Coronavirus, altro caso ad Alcamo. In Sicilia netta discesa

La provincia di Trapani tiene ancora ma i timori rimangono alti, soprattutto per la situazione di Salemi, dove si attendono ancora gli esiti di una quarantina di tamponi, e per la positività di alcuni medici, in centri diversi, uno ospedaliero e l’altro di famiglia. Ad Alcamo, come già accennato dal primo cittadino Domenico Surdi nella sua diretta facebook di ieri sera, c’è un caso in più. Si tratta di un uomo di 62 anni che, per la tipicità della sua attività lavorativa, è stato in contatto con una molteplicità di persone. Difficile quindi stabilire se possa essere stato contagiato da uno dei due filoni già individuati dalle autorità sanitarie sul territorio alcamese.

Intanto migliorano le condizioni del paziente alcamese numero 1, il funzionario dell’ASP, in servizio alla direzione di Trapani. I suoi polmoni rispondono bene e i sanitari del Sant’Antonio Abate hanno provato a farlo respirare autonomamente. Domani potrebbe essere stubato. Resta invece grave il quadro clinico dell’insegnante marsalese, il primo paziente risultato positivo in provincia. La sua situazione è seria ma stazionaria. In provincia gli ammalati di Covid 19 sono così distribuiti: otto ad Alcamo e Salemi, 5 a Trapani e Marsala, due a Mazara del Vallo e altrettanti a Paceco, uno a Valderice e un altro ad Erice. Di questi 13 sono ricoverati (4 in terapia intensiva) fra il Sant’Antonio Abate di Trapani (10) e il “Paolo Borsellino” di Marsala (3). I tamponi effettuati su tutto il territorio provinciale sono stati finora 515, quindi una percentuale di positiva del 6,4%.

Intanto il virus in Sicilia rallenta anche se resta alta la preoccupazione per l’ennesimo esodo, questa volta in auto, di centinaia di persone che ieri sera hanno attraversato lo Stretto di Messina. Si sono registrati 91 contagi in più, un netto decremento rispetto ai 140 del giorno precedente.