Comune, caos negli uffici

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ALCAMO – Personale mal distribuito e in alcuni caso improduttivo. L’assessore all’Economia Gianluca Abbinanti scrive ai dirigenti del Comune di Alcamo, al Collegio dei Revisori, al segretario generale e al presidente del consiglio, accendendo i riflettori sulla pianta organica dell’ente. Nella missiva l’amministratore pone l’accento su tutta una serie di problematiche connesse alla strutturazione del personale all’interno dei vari uffici, facendo emergere problemi di assetto: dipendenti fuori ruolo rispetto alla propria mansione o in sovrannumero in alcuni Settori a discapito di altri. La presa d posizione di Abbinanti scaturisce dalla necessità di proseguire sulla strada della spending review, già intrapresa dal Comune e che lo scorso anno, in fase di programmazione del bilancio, ha portato ad un complessivo risparmio del 9,5 per cento rispetto al 2011 della spesa corrente pari a circa 3 milioni di euro. Resta sempre alta la spesa specie per il Personale che cosa quasi 17 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni e 200 mila euro per la platea dei precari. Ma in prospettiva si dovrà continuare con i tagli e l’assessore sembra non nascondere preoccupazioni rispetto all’attuale strutturazione della pianta organica: “Si evidenzia che, per il nuovo esercizio finanziario 2013, – si legge nella missiva – permanendo sempre più le difficoltà di pareggio del redigendo bilancio e del rispetto del nuovo obiettivo di patto di stabilità interno 2013, occorre procedere senza indugio ad ulteriori riduzioni della spesa corrente”. Per Abbinanti serve una più rigorosa riorganizzazione e gestione di tutto il personale dipendente tenendo in considerazione i carichi di lavoro dei vari uffici e servizi, i profili professionali dei contratti, la contrattazione nazionale ed integrativa e, più in particolare, quanto previsto nel vigente regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi comunali recentemente modificato dall’organo esecutivo dell’Ente. “In sostanza – precisa ancora l’assessore all’economia – risulta ormai indifferibile procedere ad una revisione dei carichi di lavoro dei vari uffici e servizi comunali approntando al contempo una puntuale verifica dei servizi effettivamente svolti da ogni soggetto dipendente dall’Ente a qualsiasi titolo contrattualizzato in relazione alle diverse categorie professionali di appartenenza e nel rispetto del principio dell’esigibilità delle mansioni considerate equivalenti all’interno della categoria”. Abbinanti lascia intendere, e neanche tanto velatamente, che ci sarebbero alcune incompatibilità tra i dipendenti di alcuni settori e le loro professionalità. A dirigenti e segretario generale vengono sollecitati in tal senso immediate contromisure con l’obiettivo di raggiungere ulteriori risparmi.