Comune Alcamo: assenteismo, trattenute di stipendio per contrattiste

Dopo la sospensione arriva anche la sanzione pecuniaria per le due contrattiste accusate dall’amministrazione comunale di assenteismo. Una punizione esemplare, rigidissima, che fa anche capire come il governo cittadino non voglia più scherzare in termini di personale. Lo ha detto senza mezzi termini il sindaco Sebastiano Bonventre, lo hanno ribadito anche gli assessori della sua giunta. Il procedimento riguarda due unità in servizio al Comune di Alcamo che dovranno restituire all’ente qualcosa come 3 mila e 600 euro che saranno liquidati attraverso delle trattenute nello stipendio. Il caso più pesante riguarda A.M.M., 47 anni alcamese, che dovrà restituire 3.233,37 euro per essersi “assentata ingiustificatamente – sostiene il dirigente del Settore Personale, Marco Cascio – per 106 giorni”. La lavoratrice, secondo gli accertamenti fatti, dall’1 gennaio 2012 al 31 agosto 2013 è stata regolarmente retribuita, pur in mancanza della prestazione lavorativa. L’altra collega, A.C., alcamese di 47 anni, dovrà invece restituire la somma di 377,83 euro: dall’1 gennaio 2013 al successivo 30 novembre gli uffici avrebbero accertato 13 giorni di assenza per congedo ordinario “in misura superiore a quelli spettanti da contratto per i quali la dipendente è stata regolarmente retribuita”. Il recupero delle somme avverrà attraverso la trattenuta di un quinto dello stipendio a partire da maggio. Le due contrattiste tornano oltretutto da un’altra sanzione pesantissima: ad A.M.M. sono stati dati 2 mesi e 10 giorni di sospensione dal lavoro, ad A.C. invece 5. La decisione è stata formalizzata dal dirigente del Settore Affari generali e Personale dell’ente municipale, Marco Cascio, che ha applicato il “codice disciplinare” contemplato dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Non solo: la questione è al vaglio anche del segretario generale del Comune, Cristoforo Ricupati, che al momento mantiene sulla questione il massimo riserbo ma pare che ci possano essere anche risvolti penali per le due lavoratrici. Il Comune è convinto che ci possano essere dietro degli atteggiamenti “fraudolenti”, specie per un caso, quello che riguarda la lavoratrice con la sanzione più pesante. Essenzialmente di fondo entrambi i provvedimenti disciplinari sono partiti dalle stesse motivazioni: le due contrattiste avevano accumulato un impressionante numero di assenze per malattie e altre motivazioni ancora poco chiare che sono al vaglio della segreteria generale. In uno dei due casi però ci sarebbero di mezzo anche degli attestati medici che appaiono poco convincenti: quindi ci sarebbe anche un tentativo di raggiro e si presume anche di vera e propria “truffa”. Accusa che però dovrà ancora essere provata in tutte le sue sfaccettature. Ecco perché il fascicolo inerente alle due lavoratici è stato trasmesso alla segreteria generale per ulteriori approfondimenti ed analisi della documentazione cartacea prodotta. Provvedimenti durissimi che arrivano al culmine di mirati controlli antiassenteismo che il Comune ha portato avanti in quest’ultimo periodo e che sono culminati con tutta una serie di accertamenti che hanno portato a diverse sanzioni che sino ad oggi si sono limitate a decurtazioni di stipendio ma mai con vere e proprie sospensioni dal lavoro. Il sindaco, d’altronde, era stato chiaro recentemente con tutto il personale del Comune, specie con la platea dei precari, accusati in alcuni casi di scarso rendimento al punto da minacciare l’eventualità di non rinnovare i contratti.

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