Collegamento fra statali, ANAS in ritardo su progetto. Appalto nel 2023?

Il gruppo di professionisti dell’ANAS sta lavorando senza soluzione di continuità per redigere il progetto esecutivo e tutti gli altri elaborati necessari a portare l’opera in gara di appalto. I tempi, però, per assistere alla posa della prima pietra della cosiddetta ‘Variante Alcamo’, il nuovo asse viario di collegamento fra le statali 113 e 119, si sono ancora allungati.

Secondo i funzionari dell’ANAS presenti il 13 ottobre scorso nell’aula consiliare del comune di Alcamo, ipotesi sposata dai vertici della giunta Surdi, l’opera sarebbe dovuta andare in appalto entro la fine del 2021. Insomma, circa un decennio dopo di quanto originariamente previsto.

Le cose, però, andranno ancora peggio perché a tutt’oggi il progetto non è ancora pronto, mancano ancora elaborati, servono le autorizzazioni Via e le certificazioni della Regione. Qualcuno dice che se ne parlerà almeno fra un altro anno, altri, i più pessimisti, che la gara d’appalto dovrebbe arrivare non prima della fine del 2023.

La grande opera viaria, importantissima per decongestionare il traffico in entrata ad Alcamo e agevolare l’ingresso in città dei mezzi pesanti, venne finanziata con 25 milioni di euro dai fondi del piano pluriennale dell’ANAS 2007 – 2011. Il collegamento fra le statali 113, in zona Centopiazze, e 119, in contrada Costa, in fondo al corso dei Mille, venne presentato in pompa magna ma poi scomparve nel nulla. Lo riprese il commissario Arnone che andò a chiedere lumi all’ente che gestisce le strade in Italia.

Anche con la giunta Surdi le cose sono andate avanti molto lentamente. Il progetto definitivo dell’importante opera, a suo tempo fortemente voluta e sponsorizzata dall’ex senatore Nino Papania, è stato poi approvato dal consiglio comunale il 18 dicembre scorso con la proposta, fatta all’ANAS, di realizzare, nei pressi di un sottovia, una piazzola di sosta con tanto di percorso pedonale e scalinata che consentano il collegamento tra la stessa area e la Via Goldoni. Questo per offrire una facilitazione di accesso a studenti e docenti dell’istituto scolastico superiore Mattarella-Dolci che sorge a poche decine di metri.