C/mmare del Golfo: Tares, associazioni di categoria contro

“La Tares mette in ginocchio le imprese, il Comune mantenga le tariffe Tarsu”. Lo chiedono, ad amministrazione e consiglio comunale, chiamate in queste ore ad approvare il nuovo regolamento sui rifiuti, la Confcommercio, l’associazione Acal-Confesercenti e la Cna. “L’applicazione della Tarsu è una soluzione che auspichiamo venga applicata dal Comune di Castellammare del Golfo – si legge nella missiva inviata dalle associazioni a sindaco, presidente del consiglio e consiglieri -. Con la conversione in legge del Decreto legislativo 102/2013 il Parlamento ha aperto la strada alla possibilità per i Comuni di non applicare le tariffe Tares del 2013 e di rimanere a quelle Tarsu. Per ragioni di equità innanzitutto. In questo modo, infatti, viene sanata una distorsione che rischia di pesare in modo disastroso sui commercianti e sulle imprese, oltre che sulle famiglie”. Le associazioni affermano di essere certe che “il ritorno alle tariffe Tarsu sia la migliore soluzione per chiudere una partita che ha già destabilizzato eccessivamente le imprese per le quali l’unica certezza sono aumenti tanto ingiustificati quanto insopportabili, tanto più in un momento di gravissima difficoltà economica in cui per il ritorno alla crescita, il sostegno alle attività commerciali appare come una via obbligata per garantire un futuro al Paese”. Confcommercio, Acal-confesercenti e Cna, dunque chiedono di non applicare il regolamento Tares. “Vi chiediamo sin da subito di fermarvi e non applicare il regolamento Tares. Inoltre in vista del 2014, anno nel quale è previsto un complessivo riordino della materia – si legge, ancora, nella nota – auspichiamo si avvii un costruttivo confronto per affrontare complessivamente il tema del finanziamento del servizio rifiuti e soprattutto dei suoi costi”. La richiesta è quella di un sistema di raccolta rifiuti più efficiente e con meno costi a carico dei cittadini. “È necessario che il consiglio comunale si impegni – conclude la lettera delle associazioni di categoria – ad immaginare una riforma del sistema di raccolta dei rifiuti meno costosa e più efficiente”. Sulla questione si sono anche espressi partiti quali il Pd ed il Pdl. Si prevede un dibattito infuocato poiché la maggioranza consiliare sembra orientata ad applicare la Tares, mentre l’opposizione, con in testa il Pdl, chiede il mantenimento della Tarsu. Anche il sindaco, Nicola Coppola, si è espresso dando l’impressione di volere mantenere il regime Tares perché a detta sua, attraverso que3sto regolamento, si potranno garantire le fasce più deboli: “ Dobbiamo dare voce e rappresentanza al 66 per cento della popolazione che è composta da persone sole, da gruppi familiari deboli, da disoccupati, da sottoccupati e da tutti coloro che, in un momento di crisi nazionale, si collocano in una posizione di estrema debolezza e difficoltà”.