Partinico: Comune, a rischio gli stipendi

PARTINICO – Tributi non riscossi, continue anticipazioni di cassa, previsioni di saldo in negativo e, soprattutto, a rischio a partire già da questo mese lo stipendio di dipendenti e contrattisti. Ha messo tutto nero su bianco il responsabile del Settore Economico-finanziario del Comune di Partinico, Leonardo Russo, mettendo in evidenza la condizione disastrate delle finanze dell’ente. Al punto che non ci sarebbe nemmeno più la certezza di potere erogare le spettanze ai lavoratori. Frutto di una serie di scelte gestionali che avrebbero messo seriamente in difficoltà le casse del Comune. Secondo la relazione di Russo si evince una condizione davvero al limite. Al sindaco Salvo Lo Biundo vengono imputati “procedure di emissione di pagamento dei mandati per le forniture e per le prestazioni senza seguire l’ordine cronologico, ricorrendo al principio della deroga e dunque ad una assoluta sua discrezionalità”. C’è poi un problema di mancati incassi dei tributi : “Per far fronte al deficit di cassa – è l’allarme di Russo – si è dovuto ricorrere a continue anticipazioni di tesoreria”. Il responsabile di Settore sostiene che tale situazione porterà ad uno squilibrio di cassa che dovrà essere regolarizzato entro il 31 dicembre altrimenti si porrebbe il Comune “in una situazione di quasi dissesto”. Le somme che si prevedono incassare al 31 dicembre danno addirittura un saldo negativo di 2 milioni di euro: “C’è il rischio – aggiunge Russo – di non potere procedere al pagamento degli stipendi, delle indennità e oneri previdenziali ed assistenziali del personale dipendente e degli amministratori per i mesi di novembre e dicembre e tredicesima e altre spese correnti”. Appare quindi si sia instaurato uno scontro infuocato tra burocrazia e politica tanto che il funzionario ritiene “inusuale” l’ordinanza recentissima del sindaco con la quale si sollecita il prelevamento dalla cassa di 400 mila euro per pagare una mensilità pregressa spettante all’Ato Palermo 1, l’ente che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. Disposizione a cui inizialmente si oppose Russo, salvo poi dare un ok a denti stretti accompagnato da questa infuocata relazione che è stata inviata anche al Collegio dei revisori dei Conti. Senza messi termini Russo conclude la sua relazione sostenendo che la richiesta del sindaco “farà scaturire un danno erariale”: “Ecco perché questo ufficio – precisa il responsabile economico – è obbligato a trasmettere tutti gli atti alla competente sezione della Corte dei Conti”. “Il nostro bilancio gode di ottima salute – replica l’assessore al Bilancio, Giovanni Pantaleo -. Con i 3 milioni in più di Imu da incassare dico anzi che non ci saranno problemi di chiusura dell’esercizio. Vero è che ci sono dei problemi di liquidità che però hanno praticamente tutti gli enti locali ma smentisco categoricamente che si possa rischiare il dissesto. La situazione economica del Comune è certamente migliore rispetto agli anni passati”.