C/mmare del Golfo: strisce blu, restano in mano ai privati

    Ancora un nulla di fatto: la gestione dei parcheggi a pagamento a Castellammare del Golfo rimane in mano ai privati. Per la seconda volta nell’arco di tre mesi è andato a vuoto il bando del Comune per la selezione interna di 8 ausiliari del traffico i quali sarebbero adibiti alla verifica e al controllo delle strisce blu. Nessuno appare essere interessato all’interno della pianta organica dell’ente municipale a ricoprire questo incarico. Ci aveva provato già la precedente amministrazione guidata dal sindaco uscente Marzio Bresciani, ed anche l’attuale sindaco Nicola Coppola ha tentato la strada dell’internalizzazione del servizio ma senza successo. Nessuno, alla scadenza del termine per la presentazione delle istanze per diventare ausiliare del traffico, ha partecipato all’avviso del Comune. Constatata la situazione la giunta non ha potuto far altro che approvare una delibera per la proroga del servizio alla ditta privata, la Sys srl parking sistem, sino al 31 gennaio del 2014. Sfuma quindi ancora l’obiettivo del Comune di arrivare all’autogestione del servizio di parcheggi a pagamento. Ad oggi la società che ha in gestione le strisce blu ha effettuato il servizio mediante parcometri e con il supporto per l’appunto di ausiliari del traffico dipendenti della stessa ditta. La decisione del Comune di volere gestire in house il servizio è di natura economica. In pratica abbatterebbe del tutto i costi, dal momento che la gestione passerebbe a dipendenti che sono già al libro paga del Comune. L’attuale amministrazione, insediatasi dopo le amministrative di giugno, ha sposato la causa della giunta precedente ritenendo coerente l’obiettivo alle esigenze della macchina burocratica. L’esecutivo castellammarese vuole dare seguito alla legge regionale 17 del 2004 che impone ai Comuni ad adottare misure di razionalizzazione volte a conseguire risparmi strutturali annui non inferiori al 20 per cento della spesa complessivamente autorizzata dal governo regionale in ordine ai soggetti già finanziati con il fondo unico del precariato”. “Questa forma di razionalizzazione – sostiene la giunta – la si può realizzare anche secondo le modalità previste da questo articolo di legge e compresi, pertanto, i processi dai quali possa derivare un risparmio strutturale di spesa mediante utilizzo di risorse umane interne appartenenti al bacino dei precari”. L’internalizzazione del servizio dei parcheggi sarebbe avvenuto attraverso l’acquisto dei parcometri, anche mediante piano triennale che prevedeva la totale acquisizione o noleggio di quelli già montati dalla società che sta al momento eseguendo il servizio di gestione delle strisce blu.