Alcamo: altri due attentati incendiari

    Continua a bruciare Alcamo. Nella notte appena trascorsa ben due gli attentati con il fuoco: uno in viale Italia, dove il rogo ha interessato un motorino accostato ad un fusto di una palma, ed un altro in via Filippi, dove le fiamme hanno aggredito una Lancia Y. Il primo episodio si è verificato intorno alle 3,30, mentre per la macchina i soccorsi sono scattati intorno alle 6. Ad intervenire i vigili del fuoco del locale distaccamento che, nonostante il tempestivo arrivo sul posto, non hanno potuto fare altro che spegnere entrambi gli incendi ma dei due mezzi non è rimasto altro che la carcassa fumante. Indagano i carabinieri della Compagnia di Alcamo che hanno avviato le indagini di rito e che, come da prassi, non si sentono di escludere alcuna ipotesi al momento. Si attende di ascoltare le vittime degli attentati con il fuoco per capire se le indagini possano incanalarsi in una ben precisa pista. I militari dell’Arma al momento stanno setacciando la vita privata degli intestatari dei mezzi dati alle fiamme alla ricerca di particolari che diano spunti investigativi certi. Per quanto concerne in particolare il motorino si sta vagliando l’opportunità di visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza di privati, installate nei pressi, per verificare se si riesce a individuare l’autore del raid incendiario. Siamo in presenza di ben tre attentati con il fuoco accertati negli ultimi tre giorni. L’ultimo in contrada Scampati nella notte tra giovedì e venerdì con due auto date alle fiamme all’interno di un villino di proprietà di un operaio. Anche in quel caso sono all’esame della polizia, titolare delle indagini, le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che hanno filmato un uomo mentre cospargeva sulle due auto del liquido infiammabile. Considerando gli ultimi tre mesi siamo in presenza di ben 14 attentati registrati, tutti di origine dolosa, su cui le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce seppur fra mille difficoltà investigative legate ad episodi che appaiono slegati da contesti di criminalità organizzata. Motivo per cui risulta essere in questi casi importante la collaborazione delle vittime che però quasi mai forniscono elementi utili alle indagini. L’unico episodio di rilievo che potrebbe essere contestualizzato come al di fuori di possibili ritorsioni legate alla vita privata è quello dell’incendio al chiosco di fiori ai danni della moglie di un consigliere comunale.