Partinico: Comune, finanze disastrate

    Un milione di euro di debiti fuori bilancio non riconosciuti, frequenti anticipazioni di cassa, entrate gonfiate. Le finanze del Comune di Partinico sono davvero disastrate e lo conferma anche la Corte dei Conti della Regione Sicilia che ha avanzato tutta una serie di dubbi sulla corretta gestione finanziaria dell’ente. Questo quanto emerge dalla relazione dei magistrati contabili i quali hanno scandagliato punto per punto il rendiconto del 2011 e il bilancio di previsione del 2012, ultimi esercizi utili approvati. Quello che viene fuori è una serie infinita di contestazioni tanto che l’amministrazione comunale è stata ascoltata in audizione. Per ciò che concerne il rendiconto, uno in particolare il dato allarmante: il frequente ricorso all’anticipazione di cassa per un ammontare di quasi 12 milioni di euro. In pratica il Comune, per garantire la necessaria liquidità, ha chiesto alla propria banca delle anticipazioni, mettendo in risalto come le casse siano asciutte e non riescano a vivere con sostenibilità. Ci sono poi sforamenti di parametri che avvicinano il Comune alla definizione di “ente strutturalmente deficitario”. Non va meglio nell’analisi dello strumento finanziario: “Vi è – scrive il presidente della sezione di controllo, Stefano Siragusa – un elevato ammontare di debiti fuori bilancio in attesa di riconoscimento per un milione di euro”. E questa è solo la punta dell’iceberg perché emergono anche previsioni di entrate “gonfiate” a detta dei magistrati contabili: “Accertata l’elevata previsione di entrate rispetto agli importi accertati nel 2011 – si legge – con particolare riferimento alle previsioni di entrate per Tarsu, per recupero evasione tributaria, con residui da riscuotere al 31 dicembre del 2011 pari a 3 milioni e 871.989,46 euro , per addizionale comunale Irpef e per sanzioni per violazione del codice della strada, registrandosi contestualmente la presenza di una differenza di parte corrente, pari a quasi mezzo milione di euro”. In audizione il segretario generale del Comune, Vincenzo Pioppo, ha risposto punto per punto alle contestazioni: “L’ente – ha precisato – ha dovuto fare ricorso alle anticipazioni di tesoreria per i ritardi nelle riscossioni delle entrate tributarie e nei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione. Il tutto, comunque, nel rispetto dei limiti di legge. I dati forniti dai revisori sono frutto di errate interpretazioni. Inoltre parte dei debiti fuori bilancio sono stati già riconosciuti e pagati, altri saranno esaminati quanto prima dal Consiglio comunale. In ultimo l’elevata previsione di alcune entrate è stata dovuta all’aumento delle aliquote Imu, Tarsu ed Irpef, attestate sui livelli massimi”. Nonostante i chiarimenti la Corte dei Conti ha confermato il permanere di gran parte delle criticità avanzate e per questo si chiede ad amministrazione e consiglio comunale la predisposizione di apposite misure correttive.