C/mmare del Golfo: spese telefoniche pazze, al Comune arriva il voip

Entra nella sua fase operativa la spending review del Comune di Castellammare del Golfo per arginare le spese pazze relative ai costi della telefonia. In questi giorni l’amministrazione comunale ha assegnato l’appalto per la fornitura del sistema telefonico voip che in questo modo abbatte i costi relativi ai canoni. In questa direzione si sta muovendo la giunta che sta provvedendo ad un deciso rallentamento delle spese in eccesso non solo per i telefoni fissi ma anche per i cellulari di servizio su cui è stato imposto il tetto massimo di spesa mensile per amministrazione e dipendenti comunali. Al di fuori dei numeri convenzionati per le chiamate connesse all’attività istituzionale non si potrà spendere oltre una certa cifra. Questo ha deciso la giunta comunale guidata dal sindaco Nicola Coppola che quindi avvia materialmente il suo piano di risparmio, così come annunciato nei mesi scorsi, anche sul fronte delle spese della telefonia. Per tagliare i costi connessi proprio all’uso dei telefonini è stato anzitutto deciso di interrompere l’attuale contratto con la Tim che prevedeva il pagamento della tassa governativa. Già da qualche mese si utilizza il metodo delle ricariche telefoniche che non prevede tassazione. I cellulari di servizio sono stati assegnati soltanto a sindaco, assessori, segretario generale, dirigenti di settore e ai dipendenti sottoposti alla reperibilità nei settori della Polizia municipale e Tecnici. E’ stata stipulata una nuova convenzione che prevede l’inserimento di alcuni numeri di servizio non a pagamento. La giunta ha deciso di autorizzare l’effettuazione di chiamate al di fuori di questi numeri stabilendo però un tetto massimo di spesa mensile: sindaco, segretario generale, responsabili del I e III Settore 48 euro; assessori 24 euro; dipendenti reperibili 12 euro. Questo è il primo passo verso la spending review programmato inerente i servizi telefonici. L’attuale amministrazione comunale, insediatasi nel giugno del 2013, si è subito resa conto degli eccessivi costi di tale servizio a carico dell’ente. In tutto 50 mila euro annui, che per un Municipio come quello di Castellammare, che conta all’incirca 15 mila abitanti, sono davvero tanti. In tal senso si è arrivati a completare una prima parte di un progetto che porterà sin da subito ad un risparmio all’incirca del 50 per cento. Iniziativa che è stata possibile concretizzare attraverso un adeguamento delle tariffe e dei canoni alle nuove convenzioni Consip, la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che lavora al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione e che svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell’ambito degli acquisti di beni e servizi. In sostanza la Consip ha indicato al Comune castellammarese il percorso migliore, in base alle sue esigenze, per stipulare nuovi contratti per la telefonia. Oltretutto al momento la fibra ottica esistente negli uffici comunali viene sfruttata non nel pieno delle sue potenzialità, quindi uno spreco per un ente pubblico. Soprattutto una volta ottenuti questi risparmi l’intenzione è quella di ampliare la rete wi-fi gratuita.