C/mmare del Golfo: consiglio, ancora niente presidente

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Manca un consigliere comunale, il plenum non si costituisce e salta ancora una volta l’elezione del presidente e del suo vice al consiglio comunale di Castellammare del Golfo. Oro colato per la maggioranza a sostegno del sindaco Nicola Coppola che ancora non riesce a far quadrare i suoi conti in termini di equilibri politici interni alla coalizione. Ieri sera si è riusciti soltanto a far insediare il consiglio: tutti hanno fatto il classico giuramento ad eccezione dell’assente Giuseppe Norfo, esponente di opposizione. Motivo per cui l’organo non ha avuto modo di costituirsi nella sua interezza e dunque non può, secondo legge, votare alcun atto. Tutto quindi rimandato a lunedì prossimo, 22 luglio, alle 18,30. Nel frattempo la maggioranza, composta da 12 consiglieri, ha ancora qualche giorno per trovare la quadratura del cerchio. E non è facile perché ci sono diversi nodi da sciogliere. Ciò che appare certo è che rimangono sostanzialmente scoperti due posti: un assessorato e la presidenza del consiglio. Dovrebbero andare uno al movimento Siamo Castellammare, costituito dagli ex del Fli, e l’altro al Partito Democratico, secondo il più classico dei metodi da “manuale Cencelli”. Siamo Castellammare ha anche una grana da risolvere al suo interno: la maggioranza della base avrebbe prescelto, per ricoprire uno dei due ruoli, il secondo degli eletti al consiglio, Domenico Bucca, ma ci sono conflitti interni su questa scelta con una parte del gruppo. In secondo luogo sempre questo movimento non vedrebbe di buon occhio la decisione del sindaco Coppola di dare al Pd uno spazio istituzionale perché avrebbe avuto pochi voti, avendo conquistando tre consiglieri solo grazie al premio di maggioranza. Nodi che quindi dovranno essere sciolti in fretta anche perché serve avviare l’attività della nuova legislatura a pieno regime.