C/mmare del Golfo: Comune, adottato Piano anticorruzione

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – L’appena insediata amministrazione comunale di Castellammare del Golfo ha adottato le misure di prevenzione della corruzione e delle illegalità, disponendo le linee guida per i relativi adempimenti, le attività e gli obblighi. Si tratta di un provvedimento varato dal segretario generale del Comune, Rosa Maria Miceli, attraverso un’apposita determina. Siamo in presenza di uno dei primissimi atti amministrativi della neo giunta guidata dal sindaco Nicola Coppola che quindi “blinda” gli uffici da possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e dalle insidie della corruzione. Siamo in presenza infatti di misure che dispongono una serie di contromisure che fanno da scudo agli uffici pubblici, quelli in particolar modo segnalati dal ministero dell’interno come obiettivi sensibili. Per tutte le ripartizioni organizzative del Comune sono ritenute attività ad elevato rischio di corruzione tutti i procedimenti di autorizzazione o concessione; scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alle modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture; concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati; concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale e progressioni di carriera. In particolare a Castellammare del Golfo sono stati indicati gli interventi organizzativi volti a prevenire tutta una serie di rischi; non disciplina comunque protocolli di legalità o di integrità, ma ne disciplina le regole di attuazione e di controllo; indica più le procedure appropriate. Per funzionari, dirigenti e dipendenti comunali sono previste poi tutta una serie di adempimenti sul piano pratico e morale a cui attenersi. Dall’introduzione di meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni, al monitoraggio del rispetto dei termini previsti dalla legge o dai regolamenti per la conclusione dei procedimenti amministrativi; e poi ancora l’individuazione di specifici obblighi di trasparenza, ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge. Diversi sono, inoltre, gli adempimenti che deve curare il responsabile della prevenzione della corruzione, in attuazione del piano, che a Castellammare del Golfo è il segretario generale: tra questi la verifica dell’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici dove più elevato è il rischio di corruzione e la predisposizione di percorsi formativi per i dipendenti destinati ad operare in aree a rischio, a seguito di apposita selezione. Per il sindaco Coppola atti come questi sogno il segno di un ente pubblico vicino alle nuove esigenze della città

Nella foto il sindaco Coppola