C/mmare del Golfo: balneazione vietata a Cala Petrolo

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Scatta il divieto di balneazione in un tratto di costa a Castellammare del Golfo. Ad emettere il provvedimento il sindaco Nicola Coppola dietro apposita ordinanza ha vietato la fruizione dello specchio di mare antistante piazza Petrolo almeno sino a domani, quando saranno effettuati degli appositi prelievi per verificare nuovamente la salubrità dell’acqua. La decisione di vietare la balneazione è stata necessaria a causa delle piogge torrenziali di questi giorni che hanno provocato lo sversamento di liquami in questo tratto di mare. Infatti alla Cala Petrolo è collocata la parte terminale del collettore dello scarico di piena del sistema fognario cittadino e che, pertanto, in occasione di precipitazioni meteoriche intense o di notevole durata, tutta la massa d’acqua non può convogliare nel depuratore comunale e, pertanto, la parte eccedente viene smaltita tramite questo collettore. Il che significa che parte dei liquami vengono sversati a mare. Immediate sono scattate le contromisure del Comune a garanzia della salute dei cittadini. “Nelle giornate precedenti – scrive il sindaco nell’ordinanza – tutta l’area di Cala Petrolo, a seguito delle abbondanti piogge, è stata interessata da uno sversamento fognario, dovuto alle forti precipitazioni piovose, che ha inquinato il mare mettendo in pericolo la salute dei cittadini”. Nel provvedimento il primo cittadino scrive di dovere provvedere, a tutela della salute pubblica, a vietare la balneazione provvisoria in tutta la Cala Petrolo fino a quando apposite analisi battereologiche non fugheranno ogni dubbio sui livelli di inquinamento. Per l’esattezza il divieto è stato apposto nella spiaggia libera che va dal Silos fino al Castello. Il sindaco precisa che il divieto di balneazione sarà posto prossimamente ogni qual volta persisteranno piogge intense o di lunga durata. Domani è stato dato mandato al Responsabile del III Settore del Comune di provvedere al monitoraggio dello stato delle acque e se le analisi daranno riscontro negativo su possibili fattori d’inquinamento verrà quindi ripristinata la balneazione. Questo problema si verifica a Castellammare del Golfo perché il paese non è dotato di alcun impianto di depurazione e i liquami vengono versati in mare tramite una inefficiente condotta sottomarina. Il vecchio depuratore, costruito negli anni ’70 in contrada Cerri, fu immediatamente disattivato non appena entrato in funzione. Proprio per questo problema infrastrutturale la cittadina del Golfo è stata più volte bocciata sul piano ambientale, nonostante sia una delle più belle aree costiere della Sicilia per la presenza di Scopello e della riserva dello Zingaro. Nel tempo Goletta verde, la storica imbarcazione di Legambiente che verifica le condizioni di salubrità del mare, ha tirato le orecchie alle istituzioni castellammaresi perché dai rilevamenti è emerso che nell’area attorno a dove si scaricano i reflui si registra una delle peggiori situazioni: addirittura i coliformi fecali hanno superato di sette volte gli standard in alcuni casi.