C/mare del Golfo, via principe Pompeo Interlandi: “caso” chiuso

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Via principe Pompeo Interlandi: una nuova targa per chiarire una volta per tutte che la via in pieno centro storico a Castellammare del Golfo è dedicata a Pompeo, principe di Caltagirone e non a Telesio. La denominazione, stabilita dalla commissione toponomastica con l’aggiunta del nome proprio, pone fine ad eventuali dubbi di interpretazione sull’intitolazione della via, prima indicata solo come “Interlandi”. Circostanza che aveva portato persino Umberto Eco ad interessarsi della vicenda e a sostenere che la via fosse dedicata a Telesio Interlandi, noto per le sue teorie sul razzismo e il suo antisemitismo. Nel luglio dello scorso anno, Eco dalle pagine della sua rubrica “La bustina di Minerva”, pubblicata sull’ultima pagina de “l’Espresso”, partendo da una pubblicazione di “Pagine Ebraiche” in cui compare un “elenco commentato di illustri fascisti, razzisti e antisemiti, cui sono dedicate strade in alcuni paesi”, citava proprio Castellammare tra le città che avrebbero reso onore al “Manifesto della razza”. «Per evitare che sorgano ancora dubbi a qualcuno occorreva puntualizzare che a Castellammare non esiste alcuna via intitolata a Telesio e dunque abbiamo specificato l’intitolazione aggiungendo il nome proprio» spiega il sindaco Nicolò Coppola, che aveva persino scritto al direttore de L’Espresso, facendo presente che si trattava di un clamoroso abbaglio «poiché non esiste in città alcuna via intitolata a Telesio». «Ho voluto chiarire la vicenda, avendo avuto certezza dei fatti – aggiunge il primo cittadino – perché qualcuno, evidentemente, si era divertito a mettere in giro una falsa notizia che è stata presa in considerazione da giornalisti e grandi intellettuali come Umberto Eco. Avevo fatto presente che non si danno notizie che gettano ombre su un’intera città solo per sentito dire. Ho voluto chiarire e porre fine alla vicenda per rispetto della verità -conclude il sindaco- e di un’intera comunità cittadina che si era sentita ferita da queste inesatte affermazioni».