Cinisi, corteo per ricordare Impastato

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Con il tradizionale e molto sentito lungo corteo, che da Radio aut a Terrasini è giunto sino a Cinisi, si è chiusa ieri sera la grande manifestazione in ricordo di Peppino Impastato, il militante di Democrazia Proletaria cinisense ucciso dalla mafia nel 1978 perché sbeffeggiava il superboss Tano Badalamenti. Lo faceva proprio dalle frequenze di Radio Aut, dove parlava di Tano Seduto e lo denigrava. In un messaggio il presidente della camera, Laura Boldrini, ha voluto rendere omaggio alla figura di Impastato, vittima di una serie di depistaggi di magistrati e carabinieri dell’epoca che indagarono, sostenendo che il suo ricordo deve essere vivo soprattutto nei giovani perché “mise la mafia all’angolo”. Tanti gli slogan e i cori contro la mafia e anche tanta l’amarezza nel constatare che ancora oggi il casolare in cui venne ucciso il militante dell’estrema sinistra versa nel più assoluto degrado nonostante le ripetute promesse del governo regionale. Proprio il presidente della Regione Rosario Crocetta era atteso ieri al corteo ma alla fine non si è presentato e agli organizzatori la cosa non è andata giù.

Ad organizzare l’evento casa memoria Impastato nel corso del quale è stato presentato il libro ‘Musica contro le mafie’, a cura di Gennaro De Rosa e Marco Ambrosi, e il premio ‘Musica e Cultura’ assegnato a Moffo Schimmenti e ai Tete de bois, con la presenza di Andrea Satta. Ospite d’eccezione il magistrato Antonio Ingroia, in cerca ancora oggi di una collocazione dopo l’insuccesso politico della sua formazione alle scorse elezioni e il no del Csm a ricoprire l’incarico affidatogli dalla Regione alla guida di Riscossione Sicilia, che ha messo in evidenza l’importanza dell’evento.