Chiesa Sant’Oliva, celebrazione solenne dedicata a Santa Rita

Interni della Chiesa di Sant'Oliva

Messa solenne stamane nella chiesa di Sant’Oliva di Alcamo,  presieduta dal parroco don Saverio Renda. Celebrazione dedicata a Santa Rita, la cui cappella si trova alla destra, subito dopo l’ingresso principale. La cerimonia si è conclusa con la benedizione delle rose. Santa Rita è particolarmente venerata e in varie città e in tempi di non pandemia si svolgevano e torneranno a svolgersi cortei in costume come accade a Castellammare del Golfo.

Santa Rita nacque a Rocca Porena, paesello nei pressi di Cascia nell’Umbria, l’anno 1381. Era suo vivo desiderio di consacrare a Dio la sua verginità, ma i genitori vollero che si sposasse. Lo sposo era burbero e collerico, ma Rita, armata di pazienza, tutto seppe sopportare, ricambiando bene per male, senza che in diciott’anni di matrimonio la concordia venisse infranta in quella casa.

Rimasta vedova e libera da ogni cura di famiglia, pregò di essere accolta nel monastero delle Agostiniane. Non tardò molto a divenire lo specchio di ogni virtù. Rita era l’innamorata del Crocifisso. La passione di Gesù era la sua meditazione prediletta e ne rimaneva così infiammata da versar abbondanti lacrime. I fedeli la chiamano la « Santa degli impossibili ». Ed in questo drammatico periodo della pandemia risulta la Santa più invocata sui social network per ottenere la guarigione miracolosa dal covid 19.

La tradizione di celebrare Santa Rita nella chiesa di Sant’ Oliva risale al 1947 anno della fondazione della parrocchia. La decisione venne prese da monsignor Tommaso Papa, primo parroco della chiesa, che era particolarmente devoto a Santa Rita.