Catrame a Favignana, Antinoro replica a D’Alì

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“Non abbiamo bisogno di proclami, ma solo di braccia e mani robuste che ci vengano ad aiutare. Di persone di buona volontà che si uniscano agli operatori della Protezione Civile e dell’Area Marina Protetta che, per adesso unicamente, hanno dato il loro contributo a salvaguardia delle coste di Favignana”.

Queste le parole che il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro, rivolge al Senatore Antonio D’Alì, che, in una nota diffusa ieri, comunicava il proprio intervento presso il Ministero dell’Ambiente affinché “curi al meglio la rimozione di ogni danno alle coste delle Egadi”.

“Conosciamo bene la normativa e sappiamo come agire – aggiunge il primo cittadino – il Senatore D’Alì parla come se non fosse uomo di Governo. Venga a Favignana piuttosto, assieme al direttivo locale del PDL, a dare una mano a chi davvero sta lavorando per tutelare il territorio. Ci sono due mila chili di catrame da asportare, e ne abbiamo raccolto solo un quarto”.

Il direttore dell’Area Marina Protetta, Stefano Donati conferma che “Il Ministero dell’Ambiente non ha finora fornito alcun riscontro formale alla nostra segnalazione e comunque, per legge, la competenza alla bonifica è dell’Amministrazione comunale. Quanto finora effettuato – afferma Donati – si deve esclusivamente alla buona volontà dei cittadini, del Comune e dell’AMP. Stiamo per rivolgere una richiesta al Dipartimento Protezione Civile per farci mandare squadre di volontari. Lo spiaggiamento purtroppo è di dimensioni maggiori, rispetto a quanto percepito all’inizio: è stata colpita anche la costa nord-ovest di Levanzo, a Cala Tramontana”.

Intanto, il circolo locale di Legambiente, appellandosi al senso civico di ciascuno si è attivato, chiamando a raccolta i volontari, sia per sabato 19 che per domenica 20, per salvaguardare questo ecosistema unico.