Art. 191 per Partinico, ditta privata raccoglierà i rifiuti

La Regione autorizza l’articolo 191 per il Comune di Partinico. L’assessorato regionale all’Energia ha trasmesso il via libera all’ordinanza sottoscritta nei giorni scorsi dal sindaco Lo Biundo. Adesso il comune procederà all’individuazione delle ditte private che supporteranno la società d’ambito per garantire al territorio comunale una reale uscita dall’emergenza igienico sanitaria. E il presidente dell’Ato Antonio Geraci trasmette alla Regione una lettera in cui certificherebbe la fine dell’emergenza rifiuti a Partinico. Gli uffici del settore Ambiente invece hanno documentato attraverso un dossier fotografico la presenza in città di almeno dieci zone ancora interessate dall’accumulo di spazzatura. Il report è stato inviato agli uffici del dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti.

“In questi giorni abbiamo assistito a molti comportamenti inconsueti e contraddittori da parte del Presidente Geraci – afferma il sindaco Lo Biundo. Prima viene fermato il servizio lamentando la mancanza di risorse e liquidità. Poi, appena viene fermata dal sottoscritto l’ordinanza per l’applicazione dell’articolo 191 la raccolta rifiuti subisce un’accelerazione improvvisa. Nonostante la stragrande maggioranza delle somme necessarie sia stata stanziata, ma non ancora liquidata. Dopo la firma di questa ordinanza magicamente il presidente dell’Ato è riuscito a far riprendere il servizio. Avremo modo di analizzare questo contesto in maniera approfondita nei prossimi giorni. L’amministrazione ha denunciato e documentato in queste settimane di emergenza l’assenza di proporzionalità nell’erogazione del servizio. Ogni anomalia andrà chiarita. Intanto – conclude il sindaco di Partinico – esistono ancora molti punti della città invasi dalla spazzatura con discariche a cielo aperto. Il supporto di un servizio aggiuntivo di pulizia e rimozione della spazzatura da affiancare agli uomini è mezzi dell’Ato, si ritiene necessario per garantire che la nostra città esca veramente dall’emergenza rifiuti”.