Castellammare, giovane a giudizio per omicidio stradale

Il processo è stato fissato per il prossimo otto maggio. Il reato per il quale è imputato un giovane di Castellammare del Golfo, Stefano Di Stefano, di 21 anni, è quello di omicidio stradale. Ieri il gip lo ha rinviato a giudizio ed il processo sarà celebrato col rito ordinario. Il giovane è difeso dall’avvocato Maurizio Lo Presti, che alla luce della dinamica dell’incidente cercherà di smontare la pesante accusa per la quale è imputato il suo assistito.

La vicenda riguarda la morte della diciassettenne Ilenia Collica, avvenuta il 18 agosto dello scorso anno, che viaggiava a bordo di un ciclomotore guidato da un suo amico. Si tratta di un giovane di origine polacca, residente a Castellammare nei cui confronti è stato ipotizzato l’omicidio stradale. La sua posizione dovrà essere valutata dai giudici della Procura minorile di Palermo. I familiari di Ilenia Collica  e tutti i congiunti, undici persone,  si sono costituite parte civile. L’incidente scosse tutta la comunità castellammarese che si unì al cordoglio dei familiari. Stefano Di Stefano era alla guida di un Alfa Romeo Brera, che nella notte del 18 agosto dello scorso anno, si scontrò con un ciclomotore con a bordo due ragazzi. Nello scontro perse la vita la diciasettenne Ilenia  Collica. Il giovane di origine polacche alla guida della moto riportò ferite e contusioni.

La difesa di Di Stefano, assistito dall’avvocato Maurizio Lo Presti, cercherà di dimostrare che il giovane procedeva nel rispetto delle norme del codice della strada e non si accorse di quella moto che viaggia a luci spente. Dalle indagini della polizia municipale emerse che i due giovani erano privi di casco. Oggi all’incrocio tra le vie Marconi  e Leonardo da Vinci una targa ricorda la tragica morte di Ilenia e non mancano mai i fiori freschi. Poiché è sempre fresco il ricordo di coloro mi quali conobbero quella ragazza bella e solare, stroncata giovanissima. Ilenia Collica era  praticante estetista. I due giovani viaggiavano a bordo di un ciclomotore Yamaha. Vennero subito soccorsi, ma le condizioni della ragazza apparvero subito gravi. Morì ì alcune ore dopo all’ospedale di Alcamo. Le indagini vennero condotte dalla polizia municipale. Nell’avviso di conclusione delle indagini il pubblico ministero scrisse che “i due giovani viaggiavano senza casco, a fari spenti e ad una velocità superiore a 40 chilometri orari”. E questa una delle armi che intende utilizzare la difesa di Di Stefano. Furono tantissime le attestazioni di cordoglio che gettò nello sconforto la famiglia Colliica-Leoncino, conosciuta e stimata a Castellammare del Golfo. La ragazza avrebbe compiuto 18 anni lo scorso mese di ottobre.