Castellammare del Golfo, un immobile del boss ai carabinieri per la nuova stazione

Un bene confiscato alla mafia per farne la nuova stazione dei carabinieri di Castellammare del Golfo. L’immobile, strappato al boss del paese Mariano Saracino, è stato consegnato nelle mani dei vertici dell’Arma in Sicilia. Ora è stato avviato l’iter per la sua trasformazione e per adeguarlo ovviamente ad un presidio militare. Al vaglio del Provveditorato delle Opere pubbliche della Sicilia del ministero delle Infrastrutture il progetto che è stato già presentato il cui sostanzioso investimento ammonterebbe, secondo una prima sommaria stima, a circa un milione di euro. Notizia che è emersa ieri durante la visita del neo comandante provinciale dei carabinieri di Trapani, il colonnello Gianluca Vitagliano, al palazzo di città nel corso di un incontro istituzionale in cui è stato ricevuto dal sindaco Nicola Rizzo, dagli assessori, dal presidente del consiglio comunale Mario Di Filippi, dal comandante della polizia municipale Giuseppe Giordano, dal segretario comunale Manlio Paglino e da alcuni consiglieri comunali presenti nella sala giunta di palazzo Crociferi. Il bene acquisito è di enorme grandezza: un immobile a 4 piani, con mansarda e garage interrato, che si trova in via San Paolo della Croce. Il sindaco Nicola Rizzo ha sottolineato il massimo impegno nel dialogo e nel confronto con i carabinieri: “Per consolidare – ha evidenziato – il rapporto di collaborazione tra l’amministrazione e le forze dell’ordine già avviato nell’interesse della collettività. A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città di Castellammare ho ringraziato il colonnello Vitagliano per la cordiale visita istituzionale che dimostra la vicinanza dell’Arma dei carabinieri al territorio. Penso che non ci saranno forze dell’ordine capaci di battere la criminalità se non ci sarà un cambio di coscienza da parte dei cittadini, la volontà di cambiare le cose. Si uccide non solo con la lupara, ma anche con le maldicenze la cattiveria, le offese. Il nostro primo obiettivo è educare la gente al concetto di bene comune e rispetto delle regole. Il nostro più grande successo, ripeto sempre ai miei collaboratori, potrà essere quello di riuscire ad incidere per un cambio di mentalità soprattutto da parte di chi utilizza il termini legalità senza agire di conseguenza. Denunceremo qualsiasi attività o tentativo che vada nella direzione opposta”. Nel corso del colloquio con il primo cittadino, il colonnello accompagnato dal comandante della compagnia di Alcamo Giulio Pisani e dal comandante interinale della stazione di Castellammare maresciallo Calogero Carta, ha sottolineato l’importanza della vicinanza ai cittadini e l’azione comune con le altre forze dell’ordine: “Ci teniamo al nostro ruolo di vicinanza alla popolazione – ha precisato -: nell’epoca dei pc, social, del progresso spinto, l’Arma è fedele alle sue tradizioni ed è accanto a chi fa della legalità il suo faro. Ho fatto servizio in regioni d’Italia dove è difficile perfino avere un sindaco e le commissioni straordinarie si susseguono. La funzione dell’Arma non è soltanto repressiva ma anche di vicinanza. Noi siamo vicini alla gente perché la legalità è libertà. Ringrazio tutti per la calorosa accoglienza”. Il sindaco castellammarese ha donato all’alto ufficiale dell’Arma i tre volumi sulla storia di Castellammare del professore Michele Antonino Crociata “Castellammare-Storia e Storie. Cronaca e memorie”.