Alcamo-FareAmbiente: no all’impianto di biogas in contrada Citrolo

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L’Associazione FareAmbiente di Alcamo è favorevole in linea di principio alla possibilità di produrre energia dal trattamento anaerobico della frazione organica. In tale ottica l’Associazione ha esaminato, in collaborazione con tecnici ed esperti del settore, il progetto relativo all’impianto che la ditta Asja intenderebbe realizzare in Contrada Citrolo, in territorio di Alcamo, ed è arrivata alla conclusione che tale progetto presenta a nostro avviso  una serie di criticità importanti così sintetizzate: l’energia necessaria per il funzionamento dell’impianto deriva da combustione del digestato essiccato miscelato con biomassa legnosa ottenuta dal “verde” la resa energetica dell’attività di combustione non risulta tale da giustificare l’utilizzo di questa metodologia. Secondo Fare Ambiente “la relazione relativa alle emissioni in atmosfera e la loro composizione non risulta sufficientemente chiara e tale da dissipare qualunque dubbio riguardo agli impatti  negativi sulla salute della popolazione .Non risulta chiaro come verrebbero smaltite le acque di lavorazione. Non risulta chiaro se e come sia previsto anche il trattamento dei fanghi derivati dalla depurazione delle acque nere. Non sono descritti chiaramente né le procedure per l’igienizzazione del digestato , né i  controlli per avvenuta igienizzazione”. Per tali motivi l’Associazione – dice la presidente Annalisa Guggino (nella foto) –  esprime parere negativo alla realizzazione di questo impianto, aggiungendo che anche se tutte le criticità di cui sopra venissero superate rimane il forte dubbio sulla quantità di massa da trattare, di gran lunga superiore alla produzione di umido dell’intera provincia di Trapani che si vuole ricordare essere la più virtuosa della Sicilia in quanto a raccolta differenziata”. L’Associazione ritiene dunque che “vada definito il piano regionale dei rifiuti per poter stabilire quanti e quali impianti necessitano per allineare la Sicilia alle regioni più virtuose”.  L’amministrazione comunale, il consiglio comunale aperto e le associazioni ambientaliste costituitesi in  comitato hanno espresso parere contrario alla realizzazione dell’impianto, che secondo la ditta Asja, che ha presentato il progetto,  non inquina e porterebbe benefici economici  alla città di Alcamo. Avviata anche una petizione popolare da presentare alla Regione contro l’impianto da realizzare in contrada Citrolo, dove nel luglio dello scorso anno si sprigionò un incendio nell’azienda D’Angelo Vincenzo e si levò una cappa nera che invase gran parte della Sicilia occidentale e che oscurò il cielo della città di Alcamo. Sull’incendio si attendono gli esiti dell’inchiesta avviata dalla Procura della repubblica.