Castellammare del Golfo-Rubato cloratore al castello di Baida, interrotta l’erogazione idrica

Niente acqua dall’impianto del castello di Baida a Castellammare del Golfo e intere zone della città restano a secco, in particolare la frazione di Balata di Baida e parte del borgo di Scopello. Colpa del secondo furto, nell’arco di poco tempo, del cloratore dell’acqua. Un furto abbastanza singolare ma che è avvenuto per la seconda volta. A questo punto viene da pensare: si tratta di un furto o di un vero e proprio sabotaggio? Interrogativo al quale sono chiamati a rispondere i carabinieri a cui il Comune ha sporto denuncia contro ignoti. Intanto, al di là del “movente” del gesto, resta il danno e il disagio a cui la città dovrà far inevitabilmente fronte anche se già oggi è possibile che tutto venga ripristinato: “Siamo stati costretti a chiudere l’acqua dopo i continui furti nel partitore d’acqua nella zona del castello di Baida – afferma amareggiato il sindaco Nicola Coppola -. Già era stato rubato il cloratore che consente di disinfettare l’acqua ed altre attrezzature tecniche. Abbiamo ricomprato tutto quanto occorreva e rimesso in funzione il partitore. Due giorni fa l’ennesimo furto. Abbiamo ancora una volta presentato denuncia ai carabinieri ma i disagi creati sono enormi perché il furto ci costringere a chiudere l’acqua che ovviamente non possiamo immettere se non sterilizzata con il cloro. Quindi abbiamo dovuto chiudere l’acqua che viene erogata dal partitore nella zona del castello di Baida”. Malintenzionati che comunque da oggi non avranno più vita facile dal momento che proprio per i continui furti il Comune ha deciso di installare in zona un impianto di videosorveglianza. Soluzione inevitabile ma che al primo cittadino non piace: “Mi chiedo dove sia il senso civico – aggiunge Coppola -, l’interesse e la coscienza del bene comune: chi incendia alberi e vegetazione sulle nostre montagne aumentando il rischio di dissesto idrogeologico, chi ruba i cavi di rame che mettono in funzione le pompe ormai quasi tutti sostituiti con cavi in alluminio, adesso anche le attrezzature per la disinfezione delle acque che ci costringono a creare disagi ai cittadini per evitarne altri più gravi. Con l’aggiunta di costi enormi per le casse comunali. Non avrei mai pensato che si arrivasse addirittura a rubare l’impianto per l’abbattimento dei batteri nelle acque di sorgente”. L’amministrazione comunale ha già avviato le procedure per l’acquisto del nuovo impianto di clorazione. A seguito di questi furti il sindaco ha chiesto la collaborazione delle forze dell’ordine per ulteriori controlli negli impianti idrici: “In tal senso – conclude il sindaco – ho già chiesto alla polizia municipale un monitoraggio costante”.