Castellammare del Golfo-Rete idrica colabrodo, Eas senza soldi e cittadini senz’acqua

0
342

Rete idrica ridotta ad un colabrodo a Castellammare del Golfo, con rotture delle condotte che si verificano quasi giornalmente. E in tutto questo c’è anche l’aggravante che l’Eas, l’ente acquedotti siciliano che di fatto ha in gestione le reti idriche e fognarie del paese, continua soltanto ad essere ridotto ad un carrozzone. Senza soldi, mezzi e personale in pratica non è in grado di intervenire in casi di emergenza come questi, che in realtà a Castellammare sono diventati l’ordinarietà. Un paese che di fatto resta intrappolato da un vero e proprio paradosso in salsa tipica siciliana. Il sindaco Nicola Coppola ha quindi dovuto procedere ad un intervento di somma urgenza in sostituzione proprio dell’Eas per evitare che molti quartiere del paese rimangono a lungo a secco. Infatti l’Eas, proprio per l’impossibilità ad intervenire nella riparazione delle falle, ha deciso di tagliare la testa al toro e di lasciare senz’acqua intere zone di Castellammare: “Si è reso necessario – ha precisato l’Eas al Comune di Castellammare – chiudere alcune valvole di ripartizione per evitare la fuoriuscita e lo spreco di acqua potabile”. Inevitabili sono esplose le proteste da parte dei cittadini rimasti senz’acqua. Problema che purtroppo si ripete ciclicamente in tutti i Comuni della provincia trapanese gestiti dall’Eas. Da giorni molti castellammaresi sono praticamente senza un goccio di acqua che sgorga dai loro rubinetti. Con propria ordinanza il primo cittadino ha stabilito di affidare gli interventi di riparazione delle condotte ad una ditta esterna. In realtà si tratta di una sorta rinnovo dell’estrenalizzazione del servizio, dal momento che il Comune lo ha già fatto in passato per gli stessi motivi. Oramai è dal 2011 che l’Eas comunica al Comune di Castellammare la propria impossibilità ad intervenire. Più volte si è ripresentato a Castellammare il problema della carenza d’acqua. La questione ruota essenzialmente, secondo il sindaco, proprio attorno all’Eas, la società a partecipazione pubblica della Regione. Secondo quanto ha più volte evidenziato il primo cittadino il provvedimento di attivare convenzioni con i privati per l’utilizzo di pozzi nasce con l’intento di sostituire l’Eas “tutte le volte che si presentano delle criticità non risolvibili dallo stesso ente, compresa la fornitura del cloro”. Un vero paradosso che si consuma nel quadro di una situazione a dir poco surreale: proprio in questi giorni, infatti, l’Eas sta provvedendo a inviare bollettini per la richiesta di pagamento delle eccedenze idriche degli anni 2010 e 2011 anche ai contribuenti di Castellammare del Golfo. Il tutto, ovviamente, con le proteste degli utenti che parlano di servizio di distribuzione idrica spesso interrotto e disfunzioni ai contatori che non rilevano correttamente il consumo dell’acqua.