Castellammare del Golfo: Opposizione-sindaco, è guerra anche in consiglio

Amministrazione comunale alle corde: bocciati alcuni regolamenti, altri punti all’ordine del giorno ritirati per evitare che facessero la stessa fine. Ieri sera in consiglio comunale a Castellammare del Golfo l’opposizione ha continuato nella sua linea dura: dopo avere disertato la seduta del giorno prima, facendola saltare, e le varie commissioni consiliari, i 10 esponenti del civico consesso hanno agito nella direzione di bocciare tutto. Intuendo già l’antifona la giunta ha deciso di ritirare i regolamenti Iuc, che raccolgono le imposte dell’Imu, Tasi e Tari, e sui Dehors; bocciati invece senza appello i regolamenti inerente l’utilizzo delle aree private per la realizzazione di parcheggi temporanei e quello sul polo museale del castello arabo-normanno, e la delibera che prevedeva la demolizione di un immobile abusivo in contrada Tavolatella. “Con alto senso di responsabilità – hanno evidenziato i 10 consiglieri – abbiamo bocciato proposte inutili e dannose per i nostri concittadini frutto della solita approssimazione e di logiche spartitorie. Siamo di fronte ad una amministrazione incapace”. Dai consiglieri a sostegno del governo cittadino l’accusa di fare un inutile ostruzionismo: “Sui regolamenti si poteva anche non essere d’accordo – sottolinea il capogruppo del movimento ‘Siamo Castellammare’ Peppe Cruciata – ma la delibera della demolizione di un immobile abusivo non si può bocciare perché è più che altro un aspetto tecnico. Spesso la mia posizione è stata critica nei confronti dell’amministrazione per cui comprendo alcuni atteggiamenti dell’opposizione, tuttavia ritengo che per il bene del nostro paese bisogna valutare atto per atto e non irrigidirsi nelle proprie posizioni di oppositori”. Le forze di opposizione sono tornate a chiedere le dimissioni del sindaco Nicola Coppola (nella foto): “Il sindaco non ha più una maggioranza – scrivono in un documento congiunto -, lo invitiamo a prenderne atto ed a liberare il paese dalla paralisi amministrativa in cui si trova. In questa palude amministrativa il primo cittadino, con non poco imbarazzo, si è cimentato persino nell’esposizione della relazione annuale sulla attività svolta, una relazione che non ha ottenuto il sostegno nemmeno dei consiglieri di maggioranza”. Sul punto ieri sera il consiglio non ha minimamente dibattuto e non si è registrato alcun intervento da entrambi gli schieramenti. La guerra con i 10 consiglieri è cominciata già dall’indomani del consiglio comunale straordinario convocato per discutere della famosa intercettazione tra due arrestati nell’ambito dell’operazione antimafia “Cemento del golfo” nella quale si paventa un presunto intervento del sindaco per mettere a posto la documentazione ed ottenere la concessione per la realizzazione di un distributore di carburanti. “Sulla richiesta di dimissioni – replica Cruciata – credo che questa sia una scelta personale del sindaco. Deve capire lui se può andare avanti nell’espletamento del suo programma amministrativo oppure se deve rivedere necessariamente qualcosa sotto l’aspetto politico”.