Castellammare del Golfo-Nuovo volto alla villa “Regina Margherita”

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Apre i battenti la villa “Regina Margherita” a Castellammare del Golfo dopo un restyling costato qualcosa come un milione e 200 mila euro. Ieri sera l’inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale. Un polmone verde, nel cuore del centro storico, che ha davvero completamente cambiato look: dalla pavimentazione alle inferriate, passando per le nuove piantumazioni alla sistemazione della vasca oramai obsoleta. Completamente rifatta anche la pavimentazione ora in marmo. E pensare che il Comune stava seriamente rischiando di perdere questo finanziamento per il ritardo con cui sono stati appaltati i lavori. A prendersi questo rischio proprio il governo cittadino che decise di espletare una gara con prevedesse delle migliorie in quanto il ribasso d’asta avrebbe comportato la restituzione di 600 mila euro del finanziamento. In questo modo è stato possibile far sviluppare alla ditta che si è aggiudicato l’appalto altri interventi in zona, quindi a giovarne non è stata soltanto la villa. Si è recuperato uno spazio che davvero era finito nell’oblio assoluto, tra degrado e incuria. Si tratta di una consegna parziale perché la Celi Energia srl di Santa Ninfa che ha effettuato i lavori deve ancora ultimare la sistemazione della ringhiera esterna e quella del monumento interno. Il progetto finanziato per riqualificare la villa comunale che necessitava di interventi di manutenzione e ristrutturazione è stato redatto dall’architetto Marcello Monacò, con responsabile unico del procedimento l’ingegnere Simone Cusumano e direttore dei lavori l’architetto Fabio Impastato, ed avviato per “recuperare e ammodernare la villa comunale puntando alla valorizzazione degli spazi pubblici come elemento in grado di determinare lo sviluppo economico e produttivo nonché attivare un processo di tutela e valorizzazione del sistema ambientale”, ma anche per “rilanciare il quartiere come importante luogo di vita economica, puntando soprattutto all’attrazione di investimenti e allo sviluppo dell’imprenditoria locale favorendo l’aumento dei livelli occupazionali”. Ora certamente si pone il problema della conservazione e della manutenzione, oltre che della salvaguardia per contrastare eventuali raid vandalici.