Castellammare del Golfo-Incidente mortale centauro, disposta autopsia dalla Procura

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Qualcosa non quadra in Procura a Trapani. La morte del ragazzo di Castellammare del Golfo, Vito Di Stefano, non appare ancora del tutto chiara. Proprio per questo motivo il magistrato che sta indagando sul caso ha deciso di trattenere il corpo del 18enne su cui questa mattina è stato effettuato l’esame autoptico. Chiaro segnale che evidentemente ancora non tutti i tasselli di questa vicenda sembrano quadrare perfettamente rispetto alla ricostruzione fatta dai carabinieri e ai pochi elementi in mano. La morte del giovane è stata, almeno per il momento, attribuita ad un incidente autonomo. La difficoltà nel ricostruire tutto è dettata proprio dalla mancanza di testimoni sul luogo in cui è avvenuto il fatale incidente in cui ha perso la vita il centauro, caduto dal suo motorino domenica scorsa intorno alle 16 in contrada Cavaseno ad Alcamo, alle spalle dello stadio comunale “Lelio Catella”. In realtà come siano andate le cose non è ancora chiarissimo, motivo che ha spinto la Procura a richiedere l’autopsia. Il ragazzo, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri l’automobilista che ha lanciato l’allarme, è stato ritrovato riverso per terra con il casco e il motorino accanto. Non ci sono segni di frenata o altro sull’asfalto, motivo per cui si è sempre ipotizzato che il giovane sia andato da solo a schiantarsi sul guard rail. Si presume che entro oggi la Procura disporrà la restituzione del corpo alla famiglia che quindi potrà far celebrare i funerali. A Castellammare del Golfo intanto va avanti la grande gara di solidarietà: è stata avviata una colletta da destinare alla famiglia che versa in difficili condizioni economiche. I soldi potranno essere depositati al negozio di frutta e verdura di Giacinto Caleca in via Segesta. Ad organizzare tutto il figlio del titolare per la grande amicizia che lo legava a Vito. La morte cerebrale del ragazzo è stata dichiarata nel primo pomeriggio di martedì scorso dall’equipe medica del Civico di Palermo, dove Vito Di Stefano è stato ricoverato in condizioni disperate. Sui motivi dell’esame autoptico non trapela nulla dalla Procura ma pare che ci sarebbero delle ipotetiche incongruenze tra ciò che è stato raccontato da chi ha trovato il corpo del ragazzino e i rilievi dei carabinieri. Già oggi, subito dopo l’esame, si potrà avere un primo sommario quadro più chiaro: si raccoglieranno i primi dati certi che arriveranno dall’istituto di medicina legale, poi comunque si dovranno come sempre attendere i 60 giorni canonici per il deposito delle perizie e degli ulteriori esami più approfonditi che nel frattempo verranno effettuati. La famiglia ha disposto l’espianto degli organi per la loro donazione.