Alcamo-Tari, domani la scadenza della prima rata ma niente bollettini

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Domani la scadenza della prima rata della Tari ad Alcamo: incombe il 16 ottobre eppure delle bollette della tassa sui rifiuti neanche l’ombra per i contribuenti alcamesi. Di conseguenza non potranno essere rispettati dai cittadini i tempi di liquidazione del primo dei tre acconti da versare. Problema che viene confermato anche dal Comune: “Le Poste ci hanno comunicato – sottolinea il dirigente del Settore Finanziario, Sebastiano Luppino – che ci sono stati disguidi e le cartelle non sono state consegnate. Comunque la consegna avverrà non più tardi della prossima settimana”. Cosa accadrà quindi ai contribuenti alcamesi? Nulla, per il semplice fatto che il termine del 16 ottobre non sarà perentorio. In questa fase, infatti, si tratta semplicemente di un avviso “bonario” che non fa scattare more e sanzioni rispetto all’imposta da pagare. Per cui anche con qualche giorno di ritardo gli uffici accoglieranno i pagamenti senza alcun problema. Guai si avranno solo nel momento in cui dovesse arrivare il sollecito, il cui invio è previsto comunque non prima del prossimo dicembre: a quel punto il contribuente avrebbe soltanto altri 5 giorni per pagare, dopodichè scatterebbero le pesantissime tagliole del Comune. Infatti il tributo sarebbe maggiorato del 9 per cento di mora e di ben il 30 per cento di sanzioni. Attorno alla Tari ci sono state polemiche di non poco conto per i previsti aumenti ad alcune attività commerciali e imprenditoriali che in alcuni casi hanno toccato il tetto del 300 per cento, mentre per le famiglie ci sono state sensibili riduzioni. Una prima volta il piano venne bocciato e poi approvato dietro alla paventata ipotesi di un commissariamento del consiglio comunale e di un vertiginoso buco per le casse comunali che avrebbe portato ad una situazione di pre-dissesto. Ora però bisognerà incrociare le dita. Bisognerà infatti sperare che le cartelle siano state elaborate correttamente e non come lo scorso anno quando vennero recapitate con cifre a dir poco folli. Scoppiò una vera e propria ressa all’ufficio Tributi e solo dopo diverse settimane si riuscì a venirne a capo degli errori di calcolo.