Castellammare del Golfo-Cimitero, nuove tariffe anti-crisi

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Nuove tariffe per i servizi cimiteriali. Il Comune di Castellammare del Golfo rimette mano ai prezzi stabiliti per tutto ciò che concerne le attività collegate al camposanto in favore della cittadinanza. In alcuni casi ci sono aumenti, in altri invece ritocchi all’ingiù, in altri ancora ciò che prima non era contemplato, e quindi gratuito, viene adesso tariffato. E’ un aggiornamento dei prezzi all’agrodolce per i castellammaresi che se da una parte potranno risparmiare rispetto al passato dall’altra invece dovranno uscire qualche soldino in più. Partendo dai veri e propri servizi cimiteriali resta tutto invariato ad eccezione della tumulazione in celletta o in fossa gentilizia con realizzazione dei solai per la sovrapposizione delle salme, prima non tariffata e oggi invece con costi rispettivamente pari a 100 e 280 euro. Piccolo rialzo per le estumulazioni e traslazione ordinarie e straordinarie , su richiesta degli aventi causa, anche in sepolture private di famiglia con tumulazione in loculo o celletta che passano da 240 a 290 euro. Nel contempo vengono applicati costi che prima non c’erano per l’estumulazione e tumulazione di salme per problemi di natura igienico-sanitaria (stabilita in 300 euro); si pagheranno da 25 a 125 euro anche la comunicazione per l’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria per spese di pulizia del sito interessato, per il ritiro dell’usabilità e anche per il ritiro del permesso per l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria per spese di manutenzione e pulizia del sito interessato. Netti ribassi invece per l’illuminazione votiva: il contratto per l’allacciamento dei singoli loculi passa da 90 a 30 euro, per fosse e cappelle gentilizie da 250 a 150 euro, mentre da quest’anno si dovrà pagare un canone annuo per l’illuminazione della singola sepoltura, tomba o cappella pari a 50 euro. La morte del congiunto sarà invece meno costosa per i familiari: i loculi dalla prima alla quarta fila scendono da mille e 300 euro a mille e 100, quella della quinta e sesta fila da mille e 200 a mille, oltre la sesta fila invece si abbassano da mille a 800 euro, mentre le cellette costeranno 300 e non più 500 euro; all’ingiù anche i costi per l’utilizzo di aree per cappelle o fosse gentilizie, che passano da 800 euro metro quadro a 600, e per fosse private di inumanazione da mille a 500 euro metro quadro. Stabilito il costo delle concessioni dei nuovi loculi che varia secondo degli anni, se 40 o 60, e della fila. Si va da un minimo di 2 mila e 300 euro ad un massimo di 3 mila e 300, mentre le collette nuove costeranno da 200 a 800 euro. Restano invariate le tasse di ingresso e di uscita al cimitero dei feretri, mentre vengono più che dimezzati i costi per i diritti di istruttoria per servizi cimiteriali che passa da 103 euro a 50.