Castellammare del Golfo-Centro storico a pezzi, ordinanze “drastiche” del sindaco

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Il centro storico si sbriciola in città. Un lento e inesorabile degrado che un territorio come quello castellammarese, che ambisce a diventare sempre più un riferimento per il turismo, non può permettersi. Lo hanno capito anche dal palazzo di città da dove è partita una vera e propria task force di controlli per verificare le situazioni di maggior degrado e non solo per ragioni legate all’impatto visivo ma anche per la salvaguardia dell’incolumità dei cittadini. Infatti ci sono diverse situazioni di estremo degrado che rischia seriamente di degenerare. Il sindaco Nicola Coppola ha deciso di passare alle maniere forti nei confronti dei privati proprietari degli immobili in condizioni di estremo degrado. Ha emanato una serie di ordinanze che intimano per l’appunto ai titolari degli edifici di intervenire in tempi strettissimi altrimenti il Comune si sostituirebbe nei lavori con le conseguenze economiche e amministrative del caso. Le prime ordinanze riguardano nello specifico una serie di interventi di messa in sicurezza: cornicioni e balconi pericolanti, prospicenti ed a balzo nelle vie Della Repubblica e La Spezia, dell’edificio condominiale del tipo economico e popolare; balconi pericolanti dell’edificio prospettante la via Rossini; altri balconi pericolanti di un edificio che si trova in via Giovanni Pascoli; un altro balcone pericolante è stato segnalato in via del Macello, appartenete alla società “Tarantola bus”. Infine figura anche la messa in sicurezza di un intero edificio nella via Segesta, appartenenza ad una ditta, la Mobili Chiarenza sas. Secondo quanto accertato nel corso dei sopralluoghi dai tecnici comunali i balconi si trovano in precarie condizioni di staticità sia delle strutture verticali e sia quelli orizzontali. Proprio per questo motivo il primo cittadino ha deciso di adottare un drastico quanto necessario provvedimento dando l’inagibilità temporanea degli edifici fino a quando non saranno messi in sicurezza. “Il crollo improvviso di parti degli edifici – motiva il sindaco Coppola – sulla viabilità comporta pericolo alla pubblica incolumità”.