Castellammare del Golfo-Caschi con i proventi delle multe, l’iniziativa della Polizia municipale

Una lezione di civiltà ma anche di sicurezza. Arriva direttamente dal comando della Polizia municipale di Castellammare del Golfo che ha deciso, d’intesa con l’amministrazione, di utilizzare parte degli introiti delle multe che saranno elevate a chi non indossa il casco per acquistare il prezioso “copricapo” ai primi due che saranno beccati. L’iniziativa, chiaramente simbolica, è frutto della conclusione del progetto di educazione stradale nelle scuole castellammaresi: i soldi di alcune multe saranno “investiti” per acquistare un paio di caschi poi consegnanti, simbolicamente, ai primi due studenti che hanno infranto le regole stradali. Le lezioni di educazione stradale, che hanno lo scopo di  insegnare il rispetto delle regole e prevenire incidenti, hanno riguardato tutte le scuole cittadine, gli istituti Pascoli e Pitrè  e tutti gli indirizzi di studio presenti all’istituto superiore Piersanti Mattarella. “Con la polizia municipale abbiamo promosso gli incontri educativi nelle scuole tenuti dal neo comandante Castrense Ganci per la prevenzione legata alla conoscenza della sicurezza stradale – affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Polizia municipale Maurizio Paradiso -. L’educazione stradale previene comportamenti sbagliati come l’eccesso di velocità e il non rispetto delle regole: è educazione al vivere civile. Le lezioni, curate dal comandante dei caschi bianchi che ha esperienza e competenza in merito, sono state apprezzate dagli studenti poiché gli argomenti sono stati affrontati in maniera professionale ma anche amichevole così da informare i giovani, senza annoiarli, sui pericoli della guida dopo l’uso e l’abuso di alcool e droghe e il mancato uso del casco protettivo”. In buona sostanza queste lezioni non sono state solo mirate a parlare dei divieti, ragionamenti rigidi su cui spesso si possono avere effetti controproducenti specie tra i più giovani, ma sono state al contrario ampliate in modo da far capire che le regole stradali non si infrangono anche perché hanno conseguenze gravissime: “In questo il comandate Ganci ha svolto un ruolo egregio non limitandosi a fornire nozioni ma facendo capire il perché di certi comportamenti siano vietati – aggiungono Coppola e Paradiso – e i danni che producono, principalmente con gli incidenti, spesso gravissimi o mortali, a noi stessi e agli altri”. Le lezioni di educazione stradale sono state particolarmente apprezzate dalla dirigente dell’istituto superiore “Piersanti Mattarella”, Loana Giacalone, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’iniziativa: “Il rapporto continuo con gli operatori del settore, ed in particolare con il comando dei vigili urbani del Comune, ha evidenziato la Giacalone – è fattore determinante per l’innesco di buone pratiche di corretta educazione stradale”.