Castellammare del Golfo-Aumento costi rifiuti, l’appello del Comune ai cittadini

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Il dirottamento dei rifiuti nel catanese preoccupa non poco il Comune di Castellammare del Golfo. Preoccupa soprattutto per i costi che schizzeranno all’insù e che si dovrà fare carico la cittadinanza nella prossima bolletta della Tari, la tassa sui rifiuti. Proprio per questo motivo il sindaco Nicola Coppola (nella foto) e l’assessore all’Ambiente Maurizio Paradiso hanno deciso di prendere carta e penna e di ascrivere una lettera aperta alla cittadinanza a cui chiedono uno sforzo per migliorare la raccolta differenziata.

“Ci appelliamo a tutti voi – si legge in un passaggio della missiva – per aumentare al massimo possibile la percentuale di raccolta differenziata e limitare i conferimenti in discarica. E’ l’unico sistema che abbiamo al momento per cercare di tamponare l’emergenza. Chiediamo a tutti voi di collaborare differenziando correttamente e maggiormente, con il senso civico che contraddistingue la nostra città”.

I problemi più seri si registrano soprattutto nelle zone più periferiche, quelle quindi non servite dalla raccolta dei rifiuti porta a porta: qui si è fermi ad una media del 30 per cento di differenziata. Invece nel centro urbano, dove la raccolta avviene porta a porta secondo uno specifico calendario, l’ultimo dato censito di ottobre fa segnare un buon 59 per cento.

Comunque la media si abbassa proprio per le aree periferiche che sono meno “riciclone”. A Castellammare, in poche parole, si rischia seriamente di fare un passo indietro e di tornare ad aumentare il tributo per lo smaltimento della spazzatura. Tassa che si era riuscita ad abbassare proprio nel 2017 grazie alla nuova gestione della raccolta affidata ad Agesp e che aveva portato ad un risparmio annuo di 700 mila euro.

In questo modo l’amministrazione comunale, d’intesa con il consiglio, Adesso era riuscito a riportare i costi alle tariffe al 2015 e la tassa è stata spalmato in maniera più equilibrata possibile, tra utenze commerciali e cittadine. Ora però questa diminuzione, almeno in parte, rischia di andare in fumo. Difatti il dirottamento dei rifiuti nel catanese, decisione presa per la saturazione dell’ultima vasca di Bellolampo, comporta che tra trasporto e maggiori oneri per il conferimento i Comuni dovranno pagare ben 170 euro più Iva per ogni tonnellata di spazzatura, con un aumento di ben 55 euro, all’incirca il 30 per cento in più.

Non è stata data alcuna soluzione alternativa almeno per il momento dal governo regionale se non quella di sbloccare la progettazione degli impianti e stazioni di compostaggio. “Al presidente della Regione Nello Musumeci – aggiungono nella lettera Coppola e Paradiso – continuiamo a chiedere delle proposte concrete che ci consentano di effettuare un servizio dignitoso senza costi aggiuntivi con il trasporto dei rifiuti in siti pubblici troppo lontani dai Comuni.

Il problema dei rifiuti è grave perché riguarda prima la salute e il decoro urbano, poi le tasche di tutti cittadini. In considerazione della nostra grande crescita turistica ma anche per il nostro decoro e la nostra dignità, non possiamo e non vogliamo permetterci di avere un paese sporco e non vogliamo che i nostri sacrifici siano ripagati con un aumento della Tari, proprio quando eravamo riusciti a contenerla mantenendo pulita la nostra cittadina”.