Castellammare del Golfo-Amministrative: spuntano come funghi le aggregazioni civiche

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E tre. Sono le sicure aggregazioni civiche che si presenteranno ai nastri di partenza delle prossime elezioni amministrative a Castellammare del Golfo, tutte unite dall’idea di prendere le distanze dai tradizionali partiti. Dopo “Cambiamenti”, che ha già debuttato alle scorse amministrative ed ha piazzato ben due consiglieri dietro gli scranni, e “Oltre”, ora arriva anche l’Unione civica Castellammare che si è costituita ufficialmente nel corso di un’assemblea pubblica.

A farne parte rappresentanti dell’associazionismo locale, di categorie produttive, professionisti, artigiani, commercianti, attivisti politici e del settore sociale. I promotori del progetto civico hanno presentato le linee guida: per l’aggregazione civica la prima fase è stata quella di verificare l’adeguata adesione numerica così da poter partecipare alle prossime elezioni con possibilità di successo, considerato che per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale si voterà con il sistema maggioritario.

Il progetto civico presentato ha individuato alcuni punti fermi: dell’unione civica non possono fare parte i partiti tradizionali così da evitare che gli steccati imposti dagli stessi possano bloccare l’aggregazione di energie legate al bene del Comune. “Si ritiene che la buona amministrazione del nostro ente locale non sia legata alla destra, alla sinistra o al centro -affermano i promotori dell’Unione Civica -. La linea scaturita dal dibattito assembleare fissa dei criteri innovativi e democratici da attuare fino alle elezioni. Si procederà con lo sviluppare le tematiche del programma che sarà sottoscritto da tutte le componenti civiche. Successivamente si stabilirà la squadra con i candidati consiglieri ed il sindaco, coordinatore della squadra e garante dell’applicazione del programma”.

Durante il dibattito è emersa la volontà di puntare allo sviluppo turistico, alla tutela ambientale e paesaggistica con azioni mirate che valorizzino le risorse locali nel rispetto dei principi ispiratori di una economia circolare. Oltre alle attività produttive si parla di servizi a favore delle categorie più deboli. Non potevano poi mancare obiettivi come il completamento del porto, la realizzazione del depuratore, la stesura della variante al piano regolatore e la gestione dell’acqua:

“La stesura del programma – si legge nella missiva dell’aggregazione civica – sarà predisposta dopo il 4 marzo e si inviteranno ad intervenire al tavolo tutti coloro che condividono il nostro progetto. La costituzione di questa Unione Civica rappresenta una svolta culturale così da diventare protagonisti del governo della nostra città senza delegare ad esterni i poteri decisionali della comunità”.