Castellammare del Golfo, aggressione ad assessore: aperto procedimento disciplinare, impiegato ora rischia licenziamento

Ci sarà un procedimento disciplinare per l’impiegato comunale che martedì scorso ha aggredito l’assessore alla Legalità del Comune di Castellammare del Golfo, il noto avvocato penalista Giacomo Frazzitta. “Abbiamo già trasmesso tutto alla segreteria generale del Comune – afferma il neosindaco della città, Nicola Rizzo – che ha la competenza in materia per intraprendere tutte le azioni consequenziali rispetto a quanto accaduto. Siamo in attesa di riscontro”. C’è sgomento tra i corridoi del palazzo di città castellammarese per quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’impiegato avrebbe avvicinato l’assessore, che si trovava all’interno degli uffici del comando di polizia municipale, lo ha preso alle spalle e lo avrebbe spinto sino a farlo cadere a terra procurandogli la rottura degli occhiali da vista che indossava. Questa almeno la versione data dallo stesso assessore che sostiene di avere già sporto denuncia per l’aggressione subita. Un fatto che quindi, come era ampiamente prevedibile, avrà i suoi strascichi non solo sul piano giudiziario ma anche su quello prettamente amministrativo. Il primo cittadino ammette in qualche modo di essere stato scosso da quanto accaduto e di aver percepito lo stato di tensione generale che si respira negli uffici comunali: “Questi sono episodi incresciosi – afferma Rizzo – che sono da condannare prima di tutto dal punto di vista umano, ancora prima che sul piano penale o su qualsiasi altro fronte. Esprimo rammarico e preoccupazione perchè quanto accaduto è la conseguenza di una tensione che si respira al palazzo di città”. Frazzitta, a cui sono state affidate le deleghe alla Sicurezza, Viabilità e Legalità, afferma di non sapere il perchè dell’aggressione anche se dice di avere avuto rapporti che lui stesso definisce “cordiali” con questa persona pochi giorni prima: “Questa persona mi aveva fatto presenti i suoi problemi personali che io avevo compreso – evidenzia Frazzitta -. Gli avevo anche manifestato l’intenzione di impegnarmi per andargli incontro. Davvero non riesco a capire cosa abbia scatenato questa sua reazione”. Ora la questione passa in mano alla segreteria generale che a questo punto sarà chiamata a interpellare l’ufficio procedimenti disciplinari per l’applicazione delle eventuali sanzioni. Il contratto collettivo di lavoro contemplerebbe per casi del genere una sanzione da 11 giorni e sino a 6 mesi di sospensione, o addirittura anche il licenziamento con preavviso.