Castellammare. “Costalarga” Romeno morto sul lavoro, nuova ispezione

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Una ispezione ed un sopralluogo effettuato ieri mattina, durato quasi cinque ore. All’attenzione la betoniera dalla quale si stacco parte del “braccio” che investì e causò la morte sul colpo del romeno Francisc Paulet di 36 anni e rimase gravemente ferito il fratello Daniel, che dopo un lungo periodo di ricovero al Civico di Palermo,  e ora si trova in un centro di riabilitazione di Sciacca.  Il sopralluogo in contrada Costalarga di Castellammare alla presenza degli avvocati e dei periti  dei cinque indagati per omicidio colposo in cooperazione, della moglie dello sfortunato operaio e del Pubblico ministero, che dirige le indagini portate avanti dai carabinieri di Alcamo e Castellammare. Per effettuare l’ispezione sono state necessarie diverse precauzioni come quello di togliere la corrente elettrica ad alta tensione, con l’intervento del personale dell’Enel. Fili che passano proprio sopra la betoniera. Una ventina le persone presenti all’ispezione del grosso mezzo meccanico dal quale è stato staccato parte del “braccio” inviato per gli esami del materiale alla facoltà di ingegneria dell’Università di Palermo. Proseguono dunque gli accertamenti per verificare le cause del grave incidente sul lavoro e la prossima ispezione, la terza, in contrada Costalarga è stata fissata per il prossimo undici settembre. Per un dramma che ha colpito una famiglia e la comunità romena sono indagate cinque persone. Il reato ipotizzato per il quale il pm del tribunale di Trapani ha firmato le informazioni di garanzia è quello di omicidio colposo in cooperazione. Dalla ricostruzione fatta dai carabinieri di Alcamo l’incidente sarebbe stato causato dalla rottura del braccio, lungo 25 metri, della pompa per il gettito del cemento. Il braccio si spezzò in due e schiacciò i due fratelli che stavano spalmando il cemento per la realizzazione di un muretto di recinzione nel villino di contrada Costalarga. La morte sul colpo di Francisc Paulet, che abitava da 14 anni ad Alcamo e che con la moglie risiedeva nella via Porta Palermo, suscitò grande commozione nella numerosa comunità romena che vive ad Alcamo e tra i parrocchiani della chiesa di San Francesco d’Assisi. Migliaia i romeni che vivono ad Alcamo che non intendono trascurare le proprie tradizioni e da due anni organizzano mostre, spettacoli, eventi culturali.. E la Terza giornata della Festa romena si svolgerà ad Alcamo il prossimo 4 novembre al teatro Cielo con una grande kermesse che prevede canti, balli, il concerto di un famoso cantante romeno e mostra di costumi e degustazione di prodotti tipici in piazza Castello.