Castellammare, caso Rizzo in consiglio domani. Schieramenti divisi da un documento

Seduta straordinaria, domani sera a Castellammare del Golfo, del consiglio comunale convocato per affrontare la delicata questione dell’operazione antimafia Cutrara nella quale è coinvolto, per concorso esterno, il sindaco Nicola Rizzo. L’assise si riunirà domani alle 19 ma sull’ordine del giorno si è registrata già qualche polemica fra maggioranza e opposizione.

Il gruppo “Castellammare 2.0” aveva proposto un dibattito per chiedere lumi a primo cittadino e per proporre eventuali strade da intraprendere attraverso la redazione di un documento unitario. L’ufficio di presidenza, guidato da Mario Di Filippi, ha invece programmato soltanto un punto, sempre sulla questione Cutrara: la discussione e l’approvazione di un ordine del giorno già sottoscritto dalla lista Oltre e da Forza Italia.

Il documento proposto dalle due componenti della maggioranza ribadisce che in questo momento non può venire meno l’azione amministrativa, che esiste massimo rispetto nell’operato delle forze dell’ordine e che auspica che il sindaco vada ancora avanti nel suo operato. Quest’ultimo passaggio potrebbe spingere l’opposizione a votare contro in quanto il gruppo guidato da Nicola Coppola avrebbe preferito una discussione che portasse magari alla compilazione unitaria di un documento.

Inoltre Castellammare 2.0, così come paventato anche dal movimento CambiaMenti, preferirebbe che Nicola Rizzo facesse un passo indietro. Non chiederà le dimissioni del primo cittadino ma che ad amministrare, almeno per il momento, siano il vice-sindaco Giuseppe Cruciata e gli altri assessori. Nel frattempo Rizzo si prenderebbe una pausa di riflessione. Insomma la seduta di domani si preannuncia poco tranquilla, d’altro canto un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa non può certamente essere un segnale di tranquillità.