“Casette” dei vigili del fuoco a Pantelleria, interviene il sindaco. Soluzione vicina?

“Il qui pro quo fra Marina Militare e Vigili del Fuoco c’è stato ed è in fase di risoluzione. Ho interessato della vicenda il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia al quale ho anche riportato, per l’ennesima volta, la necessità di dare una sede adeguata ai vigili del fuoco, attualmente accampati in condizioni per nulla ottimali”. Lo ha detto il sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, in merito alla mancanza delle autorizzazioni che non ha consentito al comando provinciale del Corpo di collocare le casette da utilizzare come alloggi dei pompieri in servizio al distaccamento aeroportuale che funge anche da terrestre.

“Spesso capita anche – ha aggiunto il primo cittadino pantesco – che per le avverse situazioni meteo i pompieri non residenti non riescano ad arrivare a Pantelleria per il loro turno di lavoro. Ho quindi pressato il sottosegretario affinché vengano trasferiti i 4-5 vigli del fuoco panteschi che attualmente lavorano sulla terraferma”. Dal comando provinciale di Trapani non arriva alcuna dichiarazione ufficiale se non quella di forte critica alla nostra inchiesta che, secondo il comandante provinciale VV.FF. Salvatore Tafaro, non avrebbe minimamente ricercato la verità. Le dichiarazioni del sindaco Campo e dei sindacalisti confederati dicono però altro.

La Marina Militare, proprietario dell’area sulla quale dovrebbero essere collocate le casette, ovviamente, non rilascia dichiarazioni come è nelle caratteristiche di tutti i corpi militari, ma trapela ugualmente che si sta lavorando, a tutti i livelli, anche in ambito di comando regionale, per porre fine al problema e quindi ai disagi dei vigili del fuoco.

CGIL, CISL e UIL, intanto, hanno sottoscritto un documento unitario con cui hanno sollevato la non idoneità dei moduli abitativi arrivati a Pantelleria per assolvere alle necessità dei pompieri. Inoltre chiedono chiarimenti sulle spese effettuate e sui motivi del mancato montaggio.

Un braccio di ferro e una situazione che, sotto diversi aspetti, va avanti dal 2018 quando i vigili del fuoco vennero ospitati nella sede provvisoria, in zona militare, proprio per liberare l’immobile e per consentire i lavori di manutenzione del distaccamento aeroportuale. Un appalto stregato. La ditta, infatti, ebbe grossi problemi finanziari e fu costretta a fermarsi. Nessuno è più riuscito a rimettere in moto quegli interventi di ristrutturazione.