“Casa da incubo” a Trapani, denuncia di Rizzi

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Un vero e proprio caso degno dei noti programmi televisivi “Case da incubo” o “Sepolti in casa: Animali”. È quello denunciato al sindaco Vito Damiano, al Comando di Polizia municipale e all’Asp di Trapani, da Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del Partito Animalista Europeo, movimento politico impegnato nella tutela degli animali.

Rizzi era stato contattato telefonicamente da una signora trapanese che riferiva che la sorella che non vedeva da tantissimi anni, agli inizi del mese era stata ricoverata in ospedale per problemi di salute, e, in quella occasione aveva constatato che la donna viveva, all’interno della sua abitazione di circa 80 mq, in compagnia di una ventina di gatti in condizione igieniche scarsissime.

Il coordinatore del PAE, come documentano le foto, ha avuto conferma di quanto gli era stato riportato, ieri mattina, una volta recatosi presso l’abitazione della donna, in via Del Legno: ogni singola stanza dell’abitazione era letteralmente invasa da pulci, zecche, scarafaggi ed alcuni gatti purtroppo sono stati ritrovati morti sopra i tavoli del piccolo soggiorno a causa della mancanza di cibo ed acqua.

Rizzi sottolinea che non si è potuto trattenere per più di cinque minuti a causa delle innumerevoli pulci che volavano all’interno della casa.

Da qui – ravvisando la possibile configurazione dei reati di detenzione in condizioni incompatibili, maltrattamento e uccisione di animali, oltre che violazioni di carattere igienico-sanitario – la richiesta del coordinatore del PAE alle autorità preposte di intervenire con la massima urgenza.