Calcio giovanile-Torneo “Costa Gaia” in forse la disputa ad Alcamo

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Il clima è quello della più assoluta incertezza. Riguarda lo svolgimento ad Alcamo di una delle manifestazioni più importanti che si tengono in città. Di un evento capace di riempire alberghi e ristoranti. Di un Torneo che promuove le bellezze del territorio poiché sbarcano ad Alcamo un migliaio di persone provenienti dall’Italia e dall’estero. Parliamo del torneo internazionale di calcio giovanile “Costa Gaia” dove continuano ad arrivare richieste di iscrizioni alla società dell’Adelkam, ma non le dovute attenzioni da parte del Comune. Eppure dovrebbero essere gli amministratori comunali di Alcamo i primi a stare vicini all’Adelkam, che svolge anche attività didattica per i ragazzi dai 6 ai 14 anni, togliendoli per molte ore del giorno dai pericoli della strada. Eppure si strombazza ai quattro venti la necessità di coinvolgere i giovani in attività sportive e culturali per evitare o meglio prevenire che si dedichino ad alcol e droga come dimostra la movida selvaggia. C’è una manifestazione importante che con l’edizione del 2017 festeggia la trentesima edizione. Quali risposte dal Comune? Intanto mentre la macchina organizzativa dell’Adelkam gira a pieno regime l’unica incertezza è determinata dal Comune di Alcamo tanto che gli organizzatori corteggiati da Comuni limitrofi non escludono di portare il torneo fuori le mura di Alcamo. Sarebbe un grosso smacco. Una palese dichiarazione di impotenza mentre monta la rabbia degli albergatori alcamesi poichè tardano anche le prenotazioni. Della vicenda si è parlato in consiglio comunale ieri sera grazie ai appresentati di Abc. Hanno sottolineato la valenza e non sono solo sportiva, ma anche economica e di promozione turistica del Costa Gaia. E i consiglieri di Abc attendono risposte dal Comune così come l’Adelkam per decidere il da farsi. La scadenza bussa alle porte anche per varare il programma del Costa Gaia, ma ormai ad Alcamo ci si sta abituando al non proficuo “pigghia tempu e camperai”. Alcuni esempi? Partiamo dalle risposte che il Comune deve dare all’Adelkam oggetto dell’argomento di questo articolo. Poi si potrebbero aggiungere tanti altri esempi. Da quasi quattro mesi l’Ipab “Mangione” è senza presidente. La nomina spetta al sindaco. Da due mesi i tecnici, rappresentati dall’Osservatorio sull’urbanistica, attendono un incontro, più volte sollecitato, con l’amministrazione comunale. La Comart, organizzazione artigianale, ha dovuto attendere un paio di mesi per un incontro sul settore in crisi. E di storie ne potremmo raccontare anche altre. Che il carico di lavoro al Comune sia grande è comprensibile. Ma certe risposte vanno date nei tempi giusti e non “prendere tempo e camperai”.