Calatafimi Segesta-Mille chilometri per i terremotati di Amatrice

 

Cinquecento euro ciascuno sono andati a tre allevatori: Daniele Colletta di Saletta e Francesco Ronaglia di Casale, entrambe frazioni di Amatrice, e Costantino Poggi di San Tommaso, frazione di Accumoli. I tre allevatori sono stati raggiunti a piedi dal gruppo di Calatafimi e dai loro accompagnatori poiché le strade non erano più percorribili. Mille euro ciascuno sono invece stati donati ai due fratellini che vivono a Coppito e che nel terremoto hanno perso i genitori rimanendo orfani. La rimanente somma è andata alla “Federazione psicologi per i popoli”, che interviene durante le emergenze e che in questi giorni sta vicino ai superstiti e ai familiari delle vittime della slavina dell’albergo di Rigopiano. Tappa obbligatoria per il gruppo è stata Rocca di Mezzo (Aquila), ospiti di don Vincenzo Catalfo, sacerdote di Calatafimi, poi il viaggio verso Amatrice dove ad aspettarli c’era Francesco De Santis, studente di Scienze sociali a Camerino e vicepresidente dell’associazione Azimut, che assieme ad altre associazioni si sta occupando dell’emergenza terremoto. Il gesto dei ragazzi di Calatafimi non è passato inosservato, tanto che sulla sua pagina Facebook, Francesco ha postato un pensiero che la dice lunga su quanto sta accadendo in quelle zone: “…Hanno abbandonato gli allevatori. Grazie a Dio ci sono stati dei matti di Calatafimi (Sicilia) che sono partiti in macchina per 1000 km e ci hanno chiesto di accompagnarli fin qui a consegnare di persona i soldi raccolti per gli allevatori. Li abbiamo accompagnati fino a Saletta, e la rabbia di chi vive questa situazione d’abbandono è davvero tanta. Ci sarebbero cento cose da denunciare e chi di dovere dovrà pagare. Per ora questi signori di Calatafimi hanno fatto (parole degli allevatori della zona) “più di chiunque altro”. Onore a loro e alla forza di chi non ai arrende tra neve gelo e terremoti. Forza Appennini, terra nostra!”.

“Perché matti? – dice Francesco. “Perché non avevo mai visto nessuno fare una cosa del genere. Grandi uomini davvero”.

Dietro a questo viaggio e a questa grande solidarietà ci sono: la parrocchia San Silvestro Papa, l’associazione il Carretto, Nuovo Gruppo ‘500, l’Amministrazione Madonna di Giubino, con il Patrocinio del Comune. “Ma la solidarietà di Calatafimi Segesta per le popolazioni di Amatrice – annuncia il sindaco Vito Sciortino – non si limiterà solo a questo momento. Ci sono i 2.000,00 euro recuperati dal “Calatafimi-Segesta Festival Dionisiache 2016” ed ancora ulteriori 3.000,00 euro che finiranno nella somma che il Coordinamento dei sindaci del Belice ha destinato alle popolazioni di Amatrice, si parla di 55 mila euro complessivi che andranno a quella città”.

Un segno tangibile alle popolazioni colpite dal sisma da quelle di Calatafimi e di tutto il territorio belicino, straziate 49 anni fa furono dalla stessa sofferenza.