Botta e risposta tra Sgarbi e Russo

    Non accennano a placarsi le polemiche seguite alla proposta di scioglimento per mafia del Comune di Salemi e alle successive dimissioni da primo cittadino di Vittorio Sgarbi. Alle dichiarazioni di Sgarbi secondo le quali l’attuale assessore regionale alla Sanità Massimo Russo non avrebbe disdegnato l’appoggio di Pino Giammarinaro per la lista presentata dal candidato sindaco sostenuto dall’ex Pm a Mazara del Vallo, Russo ha replicato: “Comprendo umanamente il forte disagio di Vittorio Sgarbi a proposito della proposta di scioglimento del comune di Salemi e dei suoi rapporti con Giammarinaro. Al contrario di quanto accaduto a lui, io ho conosciuto questo signore soltanto nelle aule di giustizia, solo ed esclusivamente in quella sede. Nessun altro contatto di diverso tipo. Posso solo rispondere dei miei atti e come sa bene il signor Giammarinaro, le misure di prevenzione personali e patrimoniali a suo carico sono anche il frutto delle indagini di cui sono stato titolare quando lavoravo alla Dda di Palermo. E’ utile ribadire tutto ciò, onde evitare che certe dichiarazioni possano anche involontariamente generare confusione sul mio operato e sulla mia condotta che è sempre stata assolutamente e palesemente trasparente”.Immediata la risposta di Sgarbi che ieri invitava l’assessore a ricordare l’incontro tra Pino Giammarinaro all’aeroporto Falcone-Borsellino proprio davanti a lui; altrettanto immediata la nuova replica di Russo: “”Nessuna dimenticanza e nessun imbarazzo. Ero all’aeroporto di Palermo, ho incontrato tempo fa Vittorio Sgarbi che era in compagnia di Giammarinaro: ho salutato entrambi educatamente, fermandomi a scambiare con loro qualche parola di circostanza. L’incontro è avvenuto dinanzi all’ufficio aeroportuale della Polizia di Stato. Un incontro casuale e pubblico, come magari possono esserne capitati altri, con Giammarinaro o con altre persone sulle quali ho indagato o che hanno pendenze con la giustizia. Ciò che conta, e che non può essere smentito da nessuno, è che non ho avuto nessun rapporto di nessun genere, e meno che mai di natura politica, con Pino Giammarinaro”.

     

    Su un altro versante, la polemica di Oliviero Toscani con il Comune di Salemi, a proposito dell’archivio “Kim’s Video”. Il fotografo, ex assessore alla Creatività della giunta di Salemiguidata da Sgarbi, con una lettera accorata al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha lanciato un appello per salvare l’archivio, costituito da circa 55 mila film di produzione indipendente, in lingua originale, proveniente da una collezione privata americana acquisita al patrimonio del Comune, che, secondo Toscani sarebbe abbandonato “nell’umidità tra i topi e scarafaggi”. Pronta la replica del vice sindaco Antonella Favuzza secondo cui: ”L’archivio dei film è integro e custodito in ottime condizioni ed è attualmente oggetto di catalogazione e digitalizzazione per consentirne la consultazione anche attraverso il web. Si tratta – ha ricordato Favuzza – di un progetto finanziato dalla Regione al quale stanno lavorando numerosi giovani”. E infatti Raffaele Lombardo, insieme all’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Missineo, ha prontamente risposto a Toscani: “La Regione ha intenzione di valorizzare la collezione di video custodita a Salemi”. Così “Per la salvaguardia e la valorizzazione di quel patrimonio – ha spiegato Lombardo – è già attivo un investimento di circa 200 mila euro con fondi dell’Accordo di programma quadro per i Giovani, che serve proprio a tutelare la collezione di Yongman Kim, una delle più grandi selezioni di cinema indipendente mondiale con oltre 55mila titoli”.

    “Ogni ostacolo burocratico che si frapponga alla corretta erogazione di queste risorse verrà rimosso tempestivamente – ha assicurato -. Per queste ragioni, verificheremo che le procedure per la messa in sicurezza di queste opere siano rapide e, allo stesso tempo, lavoreremo per sviluppare questo enorme archivio cinematografico che rappresenta un patrimonio unico a livello mondiale”. “Sarebbe importante – ha continuato l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Sebastiano Missineo – realizzare ulteriori interventi per la nascita di un grande centro della cultura cinematografica contemporanea in Sicilia che, sull’esempio di altre istituzioni internazionali, siano basati sulla digitalizzazione e sulla valorizzazione delle piattaforme telematiche. Un progetto che potrebbe coinvolgere anche le strutture regionali, come ad esempio il Centro del catalogo, che hanno queste specifiche professionalità e già’ lavorano su questi obiettivi”.