UE, arrivano i commissari

    Si allarga a macchia d’olio la polemica sul rischio che non arrivino o vengano bloccati i 220 milioni di euro destinati alla Sicilia per infrastrutture e lavori, i fondi PON.

    Dopo l’allarme lanciato dal Sindaco di Castellammare, ora altri amministratori hanno cominciato a chiedere chiarezza anche se Raffaele Lombardo dice di star tranquilli e che la situazione si chiarirà al più presto e i soldi non si perderanno.

    Dall’Europa intanto si comincia a fare chiarezza ufficialmente sulla situazione. Da Roma sarebbero pronti a venire gli ispettori per sistemare la questione, dare risposte e riordinare spesa.

    La percentuale di spesa dei fondi non sarebbe inoltre del 4% ma del 12% di sei miliardi e mezzo previsti per la Sicilia. Quattro o dodici per cento comunque è una percentuale bassissima.

    “Le autorità italiane e siciliane – ha detto all’Ansa un portavoce della Commissione europea – hanno sei mesi di tempo per rispondere alla lettera inviata all’Italia dagli uffici del commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn, sui dubbi emersi circa la selezione e la gestione di alcune progetti da attuare in Sicilia, per un ammontare complessivo di 192 milioni di euro”.

    La sospensione dei pagamenti comunque riguarderebbe due richieste inviate dall’Italia il 28 ottobre e il 21 dicembre 2011″.

     

    La Commissione europea ora attende chiarimenti  su due tipi di questioni: “In primo luogo solleva dubbi sulle procedure di selezione dei progetti, quindi sulla loro gestione e sulle procedure di verifica dei controlli affinché i progetti siano in linea con le regole europee”.

    “Di fatto” – conclude il portavoce- “la lettera all’Italia è partita lo scorso 6 gennaio, di conseguenza entro il 6 luglio, la situazione deve essere chiarita su quello che sarà fatto”.

    Quindi si tratta di un allarme confermato anche se ci sarà tempo fino al 6 luglio. Ma è molto probabile che anche se il 6 luglio sembra lontano le lungaggini burocratiche potrebbero anche creare problemi e arrivare a bloccare fondi e finanziamenti a fondo perduto dall’Europa. Non solo il porto di Castellammare inoltre è ora a rischio ma anche altri progetti. C’è da vedere se magari dopo le elezioni prossime venture, le aministrative, le cose potrebbero prendere una svolta diversa e migliore e far arrivare fondi che per la Sicilia sarebbero salutari vista la gravissima crisi economica ancora più pesante in Sicilia.