Bosco d’Alcamo, sbarca la metodologia Van Matre

Sbarca anche alla riserva del Bosco d’Alcamo il metodo Van Matre. Si tratta di un modello gestionale del tutto innovativo dell’enorme patrimonio boschivo che prende il nome proprio dal suo ispiratore, Steve Van Matre, considerato dal National Geographic  il  maggiore esperto al  mondo di interpretazione ambientale. Oggi e domani sarà proprio ad Alcamo per dare vita ad una serie di  seminari sull’educazione alla terra. L’interpretazione ambientale di Van Matre intende conquistare il cuore e i sensi del visitatore attraverso l’esperienza:  testa, cuore, gusto, tatto, olfatto, un approccio multisensoriale per  cogliere a pieno il linguaggio del luogo. Iniziativa che si collega alla oramai prossima presentazione del Piano di Interpretazione Ambientale della riserva, elaborato dal Consorzio Giona Nexus. Uno studio approfondito sui punti di forza di quest’area alcamese che comprende le mappe interpretative sulle caratteristiche e i processi  naturali e culturali, collegati alle strategie per comunicarne a pieno  il messaggio e l’immagine.

In Sicilia, il primo progetto pilota di Centro di Educazione Ambientale gestito secondo i principi del professore Steve Van Matre è stato realizzato nel 97 presso la riserva dello Zingaro. Nel 2000 è stato il turno delle Madonie, poi l’isola di Pantelleria. Dal 2001 l’Azienda Regionale Foreste Demaniali ha adottato questo metodo in esclusiva, allargando la filosofia dell’interpretazione ambientale  a tutte e 32 le riserve demaniali siciliane. Bosco d’Alcamo è la prima riserva non gestita dall’Azienda Foreste Demaniali che si dota di un piano di interpretazione secondo il metodo Van Matre.