“Bosco d’Alcamo”, FareAmbiente diffida il commissario Arnone

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C’è un’ Ente: la Forestale, che per competenza e capacità è in grado di gestire, dopo la convenzione col Comune di Alcamo, gli oltre cento ettari tra boschi e Riserva naturale sul Bonifato. C’è una macchina organizzativa, messa in moto da FareAmbiente Alcamo, per arrivare ad una convenzione che già sembrava a portata di mano. Tutti i pareri favorevoli della Regione. Una richiesta di quattro consiglieri di Sicilia democratica, presentata due mesi fa, per mettere all’ordine del giorno di una seduta la tanto sospirata convenzione. C’era stata la piena disponibilità del commissario Giovanni Arnone per accelerare i tempi, ma poi c’è stata una brusca frenata da parte dello stesso, probabilmente per l’intervento di qualche manina politica del centrodestra che da tempo ha messo gli occhi sulla cima del Bonifato e che da decenni domina tanti gangli della città di Alcamo. Arnone aveva assicurato FareAmbiente che non c’erano problemi per poi cambiare repentinamente idea. Ora Arnone dice: “Sì alla convenzione con la Forestale ma a patto che vi entrino altre associazioni”. Pare che, per legge, la convenzione può essere siglata solo tra Comune e Forestale e poi successivamente il Comune può introdurre altre associazioni nella gestione di un bene, martoriato da incendi dolosi. Nel frattempo il degrado del bosco aumenta. Torna alla carica, quindi, FareAmbiente con una lettera inviata al commissario Arnone dove fra presente: che “la norma prevede che la convenzione venga stipulata solo tra l’Ente proprietario delle aree boscate, cioè il Comune di Alcamo, e il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale e che altri soggetti, essendo peraltro lo schema della convenzione approvato nella forma suddetta dal CGA, non possono essere coinvolti. Quanto asserito è stato altresì confermato dal responsabile dell’Ufficio Provinciale di Trapani del Dipartimento Regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, Giovanni Landini”. E mentre la querelle, con Arnone in stand bay,  va avanti : “Nessuno sta predisponendo alcun intervento _scrive FareAmbiente  e ad oggi non sono stati eseguiti i lavori di prevenzione incendi e tutti sappiamo che il rischio incendi perdurerà ancora a lungo”. Il direttivo di FareAmbiente, presieduto da Francesca De Luca invita: “ il dottor Arnone di provvedere alla definizione della convenzione nei termini previsti dalla legge diversamente come cittadini e come Associazione chiederemo al responsabile del Corpo forestale di intervenire immediatamente”.