Balestrate-Rapinarono tabaccaia, un assolto e un condannato

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BALESTRATE. Incastrato lo scippatore, se la fa franca invece quello che era considerato il suo complice. Finisce con una condanna e un’assoluzione il processo in primo grado al tribunale di Palermo per il caso dello scippo ad una tabaccaia di Balestrate. Episodio che avvenne il 27 agosto dello scorso anno e solo dopo quattro mesi di indagini vennero arrestati i due presunti autori. Una vicenda che fece scalpore anche per la cifra che gli scippatori riuscirono a portare via: ben 8 mila euro, incasso della giornata per la donna che si stava recando in banca a depositare tutto. Le manette scattarono per Roberto Alestra, 48 anni di Balestrate, e Valerio Delfino, 28 anni di Palermo. Quest’ultimo ritenuto l’esecutore materiale dello scippo, il primo invece era accusato di avere aiutato Delfino a scappare a bordo di un motore di grossa cilindrata. Per Alestra, difeso dall’avvocato Vito Di Graziano, è arrivata l’assoluzione con formula piena. Storia diversa invece per Delfino che è stato condannato a 2 anni e 10 mesi per “scippo aggravato”. A far scattare le manette ai polsi dei due furono i carabinieri dopo avere raccolto la denuncia della titolare di una tabaccheria di Balestrate che aveva raccontato di essere stata scippata della borsa dove all’interno vi erano 8 mila euro. I sospetti sui due vennero confermati a seguito di una serie di riscontri investigativi: prima la moto fu individuata attraverso le telecamere di videosorveglianza, quindi vi fu anche una ricostruzione dei tabulati telefonici che confermarono proprio la mattina dello scippo un contatto tra i due. “Alestra si trovava a Balestrate quella mattina ed ha avuto contatti con Delfino – ha precisato il suo legale – ma certamente non per organizzare lo scippo”. I carabinieri sostennero che la vittima del colpo stava andando in un istituto di credito per depositare l’incasso del suo esercizio commerciale e, poco prima di entrare, fu avvicinata da un giovane a piedi che le strappò la borsetta dal braccio, individuato in Delfino. Per avere ragione sulla resistenza della donna il rapinatore dovette strattonarla con violenza fino a farla cadere per terra. Poi la fuga con il 27enne che salì su uno scooter, guidato dal complice che lo attendeva a pochi metri.