Balestrate: Prg, annesso il nuovo territorio

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BALESTRATE. Il consiglio comunale ha adottato le direttive generali per l’integrazione della pianificazione urbanistica del territorio acquisito nel 2008 dal Comune di Partinico. Il via libera dell’assise si è reso necessario in quanto sono già in fase avanzata le procedure per l’adozione del nuovo piano regolatore generale. Ma l’iter ha subito uno stop proprio a causa della formale annessione che ha creato non pochi problemi sotto il piano procedurale : “La problematica è sorta – hanno sottolineato i responsabili del servizio e di Direzione dell’ente balestratese, Vincenzo Agrusa e Patrizia Pellecchia – in occasione dell’avviata procedura di Vas, la valutazione ambientale strategica, inerente l’adottando Prg, stante l’avvenuta variazione territoriale. Oggi è necessario che la procedura riguardi l’intero territorio comunale”. Effettivamente sono emerse una serie di discrasie, a partire dal fatto che i vincoli del piano regolatore sarebbero scaduti in anni differenti tra il vecchio territorio e quello appena annesso. L’iter di adozione del Prg non si è sino ad oggi concluso proprio per la mancata definizione del Vas. Da evidenziare però che le previsioni del piano regolatore, messo a punto prima dell’annessione, non sono rispondenti ai fabbisogni della popolazione: nel dimensionamento per le aree a servizi della porzione di territorio ceduto da Partinico è stata considerata la popolazione residente di quel comune che è superiore a 10 mila abitanti con un parametro di 18 metri quadri per abitante. Le aree ora andranno dimensionate a 12 metri quadri per abitante, essendo la popolazione balestra tese inferiore all’indice dei 10 mila residenti. Il territorio annesso a Balestrate è pari a 384 ettari e comprende le  contrade Tavolatella e Tresca per intero, e parzialmente le altre contrade Tavolata, Settipani, Arnao, Piano Milano e Giudeo ed ovviamente la relativa popolazione residente composta all’incirca da un centinaio di unità. L’iter di modifica dei confini era cominciato addirittura nel 2004 quando l’allora sindaco di Balestrate, Salvatore Bonaviri, inoltrò al Comune di Partinico la richiesta di annessione di questo territorio. Un’istanza che partì essenzialmente dalle lamentele avanzate dagli stessi residenti i quali evidenziarono la totale assenza di servizi. Infatti essendo al confine con Balestrate, ma di fatto appartenenti alla giurisdizione di Partinico, questa fetta di residenti veniva esclusa per ragioni logistiche dalle competenze di entrambi i Comuni. Balestrate non poteva intervenire, pur avendo questa porzione di territorio a poche centinaia di metri dal centro abitato, mentre Partinico non aveva la possibilità di potere assistere questi cittadini perché di fatto distavano all’incirca una decina di chilometri.

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