Balestrate, affidata la gestione del porto

Arriva finalmente la firma in calce al documento: da oggi il porto di Balestrate ha il suo ente gestore. Si tratta della Marina di Balestrate srl, società che già nel lontano 2004 si era aggiudicato il bando europeo per la gestione dell’infrastruttura rimasto poi congelato per una serie infinita di intoppi di carattere giuridico, burocratico e giudiziario. “Dopo un lunghissimo iter amministrativo – afferma l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce – oggi è stato sottoscritto tra il Dipartimento regionale dell’Ambiente e la società Marina di Balestrate srl l’atto di concessione demaniale per l’affidamento in gestione del porto turistico. La concessione verrà registrata nei prossimi giorni ed a seguire verranno consegnate le aree disponibili per l’inizio delle attività”. L’atto di consegna vera e propria, con la materiale immissione in possesso dell’area, avverrà nel corso di una cerimonia ufficiale il prossimo 28 settembre. Come già ampiamente risaputo non sarà affidata in gestione l’intera area: saranno disponibili 300 dei 500 posti barca, quindi 3 dei 5 pontili realizzati. Resterà interdetta l’area oggetto di un’indagine della Procura di Palermo in cui venne scoperto l’utilizzo di cemento depotenziato da una ditta in odor di mafia. Si tratta del prolungamento del molo di proflutto che non si darà in concessione sino a quando non si saprà l’epilogo definitivo delle indagini. “Ci sono voluti anni e anni di lavoro – afferma il consigliere comunale di Balestrate Antonio Bosco – e il sogno è diventato realtà. Finalmente il porto viene assegnato. Un grazie va a tutte quelle persone che hanno lavorato per riuscire in questo”. Si temeva che il bando potesse essere annullato in quanto la Marina di Balestrate aveva subito delle defezioni interne a livello societario. Infatti si sono dimessi alcuni soci di minoranza e proprio per questo era affiorato il dubbio che tale situazione avesse cambiato gli assetti interni alla compagine e da qui si poteva rendere nullo l’affidamento. Nel corso di questi mesi l’assessore regionale Croce con i suoi tecnici ha fatto dei riscontri giuridici anche con lo Stato dai quali sarebbe emerso che non c’è alcun vizio di forma.