Balestate: Tares, esplode la protesta

BALESTRATE. Sale alta la tensione a Balestrate  per l’arrivo delle cartelle Tares nelle case dei cittadini. Gli aumenti della tassa sui rifiuti, recentemente introdotti dalla giunta e dalla maggioranza del consiglio comunale, hanno spinto la maggior parte dei contribuenti ad una “rivolta spontanea” sfociata con un vero e proprio assedio dell’ufficio tributi del Comune. Con le cartelle in mano i balestratesi hanno chiesto spiegazioni sugli esosi rincari, i commercianti in testa hanno minacciato di non pagare quanto dovuto. E intanto si sta organizzando per domenica prossima una riunione del “Comitato cittadini e commercianti” con l’intenzione di organizzare forti proteste e manifestazioni di dissenso. In realtà da tempo a Balestrate si va facendo sempre più forte il malumore. Gli aumenti di Imu e l’Irpef lo scorso anno e adesso la Tares sono stati evidentemente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I cittadini hanno dato vita ad una petizione che ha ricevuto un enorme seguito: ben 400 le firme, vale a dire quasi il 10 per cento della popolazione complessiva. Il Comitato si è costituito per effetto della raffica di aumenti alle imposte comunali, ultimo dei quali l’introduzione della nuova tassa sui rifiuti che prevede punte di aumento sino al 121 per cento. I cittadini hanno manifestato il loro dissenso rispetto ai già consolidati aumenti nel 2012 delle aliquote Imu e Irpef. Per quanto concerne la tassa sugli immobili di proprietà si è registrato un aumento della aliquota ordinaria rispetto a quella prevista dallo stato dello 0,14 per cento, per l’abitazione principale dello 0,10 e per i terreni agricoli dello 0,2. Appena alla fine dello scorso anno una accesa polemica si innescò per bocca delle forze di opposizione in consiglio comunale che hanno criticato la scelta dell’amministrazione e della maggioranza a suo sostegno di approvare il piano tariffario facendo entrare in vigore la Tares: “Grazie ad un sistema complesso di calcolo – ha precisato Vito Rizzo, leader del movimento Spazio Comune – con la Tares vengono penalizzate le famiglie e chi abita in abitazioni medio piccole. Solo per fare qualche esempio, una coppia con un figlio che vivono in un appartamento di 80 metri quadrati pagheranno il 60 per cento in più rispetto allo scorso anno, una famiglia composta da 6 persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati dovrà pagare il 117 per cento in più”. Rincari molto pesanti, secondo quanto sostiene Spazio Comune, anche per diverse attività commerciali: 121 per cento in più per ortofrutta, pescherie , fiorai e pizze al taglio; rincaro dell’86 per cento per gli alberghi, del 60 per cento per tabaccai ed edicole, del 47 per cento per i bar e del 37 per cento per i ristoranti. Beneficeranno della Tares invece stabilimenti balneari (-11 per cento), banche (-14 per cento) e capannoni industriali (-23 per cento). Calcoli questi ultimi assolutamente sconfessati dal sindaco Totò Milazzo: “Nel sito ufficiale del Comune è stata pubblicata la tabella con i reali aumenti – precisa il primo cittadino – che non sono quelli riportati da Spazio Comune. La linea dell’opposizione era quella di proporre una tassa con calcoli che sarebbero stati penalizzanti per l’80 per cento della popolazione. Le tariffe invece varate dalla maggioranza vanno nell’opposta direzione”.

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