Bagnini, definite sei postazioni. In uscita bando da 56.000 euro

Con un certo anticipo rispetto agli ultimi anni, la giunta municipale di Alcamo ha approvato la delibera con cui sono stati individuati i criteri di funzionamento del servizio di vigilanza e salvataggio sulle spiagge libere. Sei postazioni con bagnini e tre passerelle in legno per agevolare l’accesso al mare dei bagnanti disabili.

Queste le zone individuate: Petrolags-Magazzinazzi, Battigia-Tonnara; ex casello ferroviario, Catena e due al Canalotto.  La delibera del 20 maggio scorso non contiene però alcun impegno di spesa e non parla di somme da impiegare per il servizio. La parte economica sarà invece contenuta nel bando, in fase di allestimento, per la manifestazione di interesse rivolto alle associazioni specializzate. Anche quest’anno le somme ammonteranno a 56.000 euro.

La scorsa estate non si registrarono tragedie soltanto per la buona stella e il grande coraggio di alcuni temerari angeli custodi che rischiarono di annegare per salvare bagnanti in grandi difficoltà. Il lunghissimo arenile di Alcamo Marina rimase senza bagnini fino al termine di luglio sia per le solite pecche di programmazione della giunta Surdi ma anche per la carenza di giovani specializzati.

Associazioni ed enti che si occupano di formazione, infatti, non riuscirono a completare i corsi per il rilascio dei brevetti a causa del lock-down. Situazione straordinaria e comprensibile che però consentì ugualmente agli altri comuni confinanti di avviare il servizio con almeno un mese di anticipo. Ad Alcamo Marina, invece,  vigilanza e salvataggio sulle spiagge libere, fra l’altro ridotte del 50% rispetto alla consuetudine, arrivarono soltanto il 27 di luglio.