Aspettando il derby Palermo-Trapani

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Era il 18 agosto del 2011 quando Trapani e Palermo si sfidavano in amichevole a pochi giorni dall’inizio dei rispettivi campionati. I granata si apprestavano a vivere la loro stagione in Lega Pro Prima Divisione, mentre i rosanero di Stefano Pioli si preparavano al massimo torneo nazionale. Finì 3 a 5 con doppiette di Miccoli ed Hernandez, gol di Ilicic e reti di Gambino, Barraco e Filippi per i padroni di casa. A distanza di oltre due anni le due città si ritrovano in Serie B e in prossimità di un derby storico. Si giocherà al “Renzo Barbera” la gara più attesa della stagione dai tifosi granata, insieme a quella con l’Inter in Coppa Italia. Un derby nuovo tutto interno alla Sicilia Occidentale che promette spettacolo in campo e, speriamo, anche sugli spalti. Tra le due tifoserie, infatti, esiste una rivalità con un gemellaggio dei trapanesi con i supporters del Catania. Ma la B è ricca di squadre del nord Italia con tifoserie che spesso mostrano poco rispetto nei confronti di noi siciliani. Almeno nel calcio dovremmo restare uniti, noi isolani, per fronteggiare soltanto chi ci vuole male, da avversari si intenda. Ma il calcio è bello anche per questo. Due tifoserie splendide. Quella rosanero si è leggermente raffreddata con la retrocessione in Serie B, ma ricordiamoci cosa era fino a qualche anno fa quando in 30-40 mila si muovevano per tifare Palermo. Quella granata, invece, si affaccia per la prima volta in Serie B. Al “Provinciale” manca l’entusiasmo delle prime giornate, quando il Trapani volava, ma la matricola imprevedibile e dai mille volti potrà tornare già da sabato a sorprendere tutti e regalare emozioni alla gente semplice e genuina della provincia trapanese. Mancheranno i due simboli. Salteranno il derby per squalifica Matteo Mancosu e Abel Hernandez che erano diffidati e hanno ricevuto ammonizioni contro Carpi e Avellino, ma in questo scorcio di stagione le due squadre non si sono mostrate totalmente dipendenti da questi calciatori. Gli ospiti avranno tanti assi nella manica da potersi giocare, mentre i padroni di casa potranno contare su Lafferty, Belotti o Dybala.  L’augurio è quello di vedere almeno 500 tifosi nel settore ospiti ad incitare la loro squadra del cuore con la speranza e quasi la certezza che potranno assistere all’incontro di calcio senza dover temere alcun pericolo. Già, perché le due tifoserie sono fra le più corrette e anche colorate d’Italia. Vincerà lo sport, ne siamo sicuri e ce lo auguriamo tutti. Sul campo, invece, che vinca il migliore anche se stanno attraversando momenti opposti. La squadra di Iachini arriva al derby dopo aver ottenuto sei risultati utili di fila e da una vittoria di peso in terra campana contro la terribile neo promossa allenata da Rastelli. Il Trapani da un momento nero caratterizzato da pareggi o sconfitte e ultimamente anche da prestazioni opache e molto discutibili. Ma i rosanero sembrano molto più temibili in trasferta, mentre fra le mura amiche non offrono un buon calcio, cercando di concretizzare servendosi del cinismo tipico dell’allenatore. Il “Barbera” non è più la roccaforte di anni fa, ma può tornare ad esserlo, magari recuperando l’affetto e la fiducia di tutta la gente che prima accorrevva per ammirare le gesta dei propri eroi. Ci sarà anche spazio per la sfida nella sfida, ovvero quella fra i due uomini mercato, Daniele Faggiano e il suo maestro Giorgio Perinetti o la partita degli ex come Terlizzi e Ciaramitaro.

Fonte: www.sicilpress24.it