ASP chiude Rifugio Sanitario ad Alcamo. Carcassa non smaltita da due settimane (VIDEO)

Cancelli sbarrati, questa mattina, al rifugio sanitario di Alcamo, la struttura comunale di contrada Tre Noci utilizzata anche per accogliere e prestare le prime cure ai cani randagi ammalati o incidentati. La chiusura è stata disposta ieri da un’ordinanza diramata dall’ufficio veterinario dell’ASP per motivi igienico-sanitari. Il problema è legato alla presenza nello spiazzale di una carcassa di un cane incidentato, chiusa in un sacco nero, e ancora non smaltita dopo due settimane.

La presenza dell’animale morto in un incidente ad Alcamo Marina era stata segnalata, per iscritto, dal veterinario dell’ASP, mercoledì 3 febbraio. Dopo quasi una settimana è arrivata l’ordinanza di smaltimento del sindaco Domenico Surdi e, dopo altri 7 giorni, la carcassa è ancora lì con relativo puzzo nauseabondo. A questo punto è scattata la chiusura, la carcassa per due settimane non è stata smaltita e nemmeno rimossa. All’interno del rifugio sanitario per cani esiste un congelatore, appositamente utilizzato per custodire le carcasse dei cani incidentati inattesa dello smaltimento, che però è pieno zeppo chissà da quanto tempo. Il corpo del povero cane ucciso in strada il 3 febbraio sorso, non poteva quindi trovare spazio in quel congelatore.

Questa mattina alcuni volontari dell’Oipa e della Lega per il Cane si sono recati al rifugio sanitario. Oltre al fatto di non potere adesso accudire e cibare gli animali, a causa della chiusura, lamentano tanti altri problemi, divenuti quasi atavici, nonostante i piccoli lavori recentemente effettuati dal comune di Alcamo.